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“Siate realisti: chiedete l’impossibile”. Il Sessantotto quarant’anni dopo: memoria, storia, storiografia

Questa breve rassegna storiografica nasce dall’interesse per il Sessantotto, collocato, nella memoria delle generazioni come le mie, che non hanno vissuto l'evento, in un tempo lontanissimo, misterioso e tanto affascinante quanto sconosciuto.
Né la lettura dei saggi, delle testimonianze, dei giudizi scritti da quarant’anni a questa parte, contribuisce a chiarire senza lasciare dubbi le origini, i caratteri, gli esiti di una rivolta che travolge tutti gli spazi educativi e sociali.
Il contenuto della presente ricerca consiste nella presentazione delle varie ipotesi interpretative, tante e complesse, di storici e protagonisti dei fatti, a cui solo indirettamente si fa riferimento. Le “letture” riguardano le origini, i contenuti delle proteste, i protagonisti, gli esiti, le eredità di un movimento che ha estensione planetaria: mille “voci” ricordano, giudicano, giustificano o condannano; nessuno è indifferente ed ancora oggi il ricordo di quegli anni evoca passioni e nostalgie.
Nella prima parte si è cercato di focalizzare l’attenzione sui caratteri e le forme della protesta generazionale compiuta dall’”orda d’oro” a livello mondiale. Nella seconda parte l’indagine si è concentrata sul Sessantotto italiano, periodo ampio e complesso, anche nella produzione storiografica.
Chi legge la storia dei “capelloni”, delle prime proteste in università, del clima festoso, dei “sogni” di cambiare il mondo, guarda con simpatia a quei primi tentativi di affermare la “libertà per la libertà” contro ogni conformismo e regola imposta.
E’ con questo spirito che vogliamo ricordare quell’evento “periodizzante” dopo il quale apparentemente nulla cambia, ma di fatto nulla è più come prima.

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3 INTRODUZIONE Questa breve rassegna storiografica nasce dall’interesse per il Sessantotto, collocato, nella memoria delle generazioni come la mia, che non hanno vissuto l'evento, in un tempo lontanissimo, misterioso e tanto affascinante quanto sconosciuto. Né la lettura dei saggi, delle testimonianze, dei giudizi scritti da quarant’anni a questa parte, contribuisce a chiarire senza lasciare dubbi le origini, i caratteri, gli esiti di una rivolta che travolge tutti gli spazi educativi e sociali. Il contenuto della presente ricerca consiste nella presentazione delle varie ipotesi interpretative, tante e complesse, di storici e protagonisti dei fatti, a cui solo indirettamente si fa riferimento. Le “letture” riguardano le origini, i contenuti delle proteste, i protagonisti, gli esiti, le eredità di un movimento che ha estensione planetaria: mille “voci” evocano, giudicano, giustificano o condannano; nessuno è indifferente ed ancora oggi il ricordo di quegli anni evoca passioni e nostalgie. Nella prima parte si è cercato di focalizzare l’attenzione sui caratteri e le forme della protesta generazionale compiuta dall’”orda d’oro” a livello mondiale. Nella seconda parte l’indagine si è concentrata sul Sessantotto italiano, periodo ampio e complesso, anche nella produzione storiografica. Chi legge la storia dei “capelloni”, delle prime proteste in università, del clima festoso, dei “sogni” di cambiare il mondo, guarda con simpatia a quei primi tentativi di affermare la “libertà per la libertà” contro ogni conformismo e regola imposta. E’ con questo spirito che vogliamo ricordare quell’evento “periodizzante” dopo il quale apparentemente nulla cambia, ma di fatto nulla è più come prima.

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Luisa Pais Becher Contatta »

Composta da 52 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2309 click dal 11/07/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.