Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il lessico dell'alimentazione a Dolianova

Taglio etnolinguistico e socioantropologico caratterizzano la presente tesi: essa è frutto di un'indagine demologica condotta nella località di Dolianova. La ricerca si propone da un lato l'osservazione di uno spaccato della società sarda nel primo settantennio del '900, relativamente alle abitudini alimentari delle classi popolari; dall'altro la riproduzione della parlata locale, con la realizzazione di etnotesti dialettali in grafia fonetica, in cui è stata richiamata l'attenzione sui tecnicismi locali di ambito alimentare. L'obiettivo perseguito nella realizzazione dell'inchiesta sul campo è consistito nella ricostruzione delle tecniche di lavorazione e conservazione degli alimenti secondo le abitudini tradizionali vigenti nel paese, unitamente agli aspetti storico-sociali che le rappresentano quali: gesti rituali, aneddoti e superstizioni magico-religiose. Un viaggio nel passato alla ricerca dei significati della cultura tradizionale.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 DISCORSO DI LAUREA. 1) LO SCOPO. Il reperimento del lessico dell’alimentazione dolianovese emerso nel corso dell’indagine demologica, è finalizzato a documentare le tradizioni socio-nutrizionali locali della popolazione vissuta durante le guerre e nel periodo immediatamente successivo, parallelamente alla terminologia tecnica adoperata nella produzione e conservazione degli alimenti. 2) LA VARIETA’ LINGUISTICA. La varietà linguistica attestata nella località esaminata è di tipo campidanese centrale, secondo la classificazione proposta da Virdis 1 , poiché presenta le isologlosse comuni a tale area quali: 1. la palatalizzazione della velare sorda e sonora davanti a vocale palatale (es. cibarium > čivràžu); 2. la chiusura di –e, -o finali in –i, -u (panem > pàni); 3. il passaggio del nesso cj, tj > all’affricata dentale sorda (pettiam > pèttsa, cannicium > kannìttsu); 4. l’articolo determinativo plurale is; 5. la i prostetica dinanzi a parola iniziante per sibilante seguita da consonante (scalam > iskàlla), 6. ed infine la prostesi della vocale a in parola iniziante per vibrante (rasoriam > arrezòia). La peculiarità linguistica dolianovese consiste invece nel trattamento della (-l-) laterale intervocalica, la quale va incontro a due esiti differenti e concorrenti: da un lato si registra il passaggio alla vibrante uvulare, dall’altro alla laterale geminata (es. la parola molam “macina” > si pronuncia sia mòρa che mòlla). Perciò l’articolazione uvulare si configura come un fenomeno non solo diatopico ma anche diastrattico, poiché si riscontra prevalentemente presso la popolazione anziana, mentre le nuove 1 Lexicon der Romanistischen Linguistik, p. 897

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Angelica Piras Contatta »

Composta da 319 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1346 click dal 08/07/2008.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.