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Gestione dei corsi d'acqua tra funzionalità ecologica e sicurezza idraulica. L'esperienza del Consorzio di Bonifica Dese Sile

La gestione dei corsi d’acqua è un’attività molto complessa in cui gli enti gestori della risorsa idrica sono continuamente chiamati a mediare tra esigenze di sicurezza idraulica ed esigenze ambientali. L’utilizzo di un approccio prettamente idraulico, predilige la completa eliminazione della vegetazione lungo i sistemi fluviali per agevolare il deflusso dell’acqua, a scapito però della funzionalità ecologica degli idrosistemi. Al contrario una gestione “gentile” dei corsi d’acqua, cerca di soddisfare al contempo stesso la ricerca della sicurezza idraulica e la funzionalità ecologica e ambientale, utilizzando la presenza della vegetazione d’alveo e riparia.
Da qualche anno il Consorzio di Bonifica Dese Sile affronta attivamente questa tematica di compromesso, proponendo una serie di iniziative atte al miglioramento ambientale dei corsi d’acqua. La manutenzione della vegetazione lungo i corsi d’acqua viene eseguita nel rispetto del ruolo della vegetazione in alveo, per il suo contributo nei processi depurativi, nel consolidamento delle sponde, nella regolazione del deflusso delle portate di piena nonché nella preservazione della diversità ambientale e biologica lungo i sistemi fluviali. Salvo i casi di serio rischio idraulico, la vegetazione non viene più eliminata completamente nell’alveo, anzi, in certi casi la semplice realizzazione del canale di corrente in tratti rettificati permette un agevole deflusso dell’acqua e innesca quel dinamismo morfologico tipico dei corsi d’acqua meandriformi, realizzando una soddisfacente riqualificazione ambientale ed ecologica.
La progettazione ha previsto la realizzazione di nuovi tracciati dei corsi d’acqua ad andamento sinuoso, di aree golenali vegetate e aree esondabili lungo il loro percorso, sia per innescare i processi di depurazione, sia per aumentare lo spazio “disponibile” all’acqua e permettere la laminazione delle onde di piena. Un’ulteriore novità è stata la diversificazione dell’utilizzo degli impianti idrovori, utilizzati non solo per agevolare lo scolo meccanico verso il mare, ma anche per “gestire” i livelli di portata a monte (assieme ad appositi manufatti di regolazione), per aumentare i tempi di residenza delle acque lungo la rete consortile e nelle aree esondabili, favorendo i processi di fitodepurazione.
Il presente lavoro si è posto l’obiettivo di documentare le esperienze progettuali e gli interventi di manutenzione della vegetazione dei corsi d’acqua, sia con l’approccio idraulico sia quello “gentile” o ecologico, presso il Consorzio di Bonifica Dese Sile, valutando i rispettivi limiti di applicabilità e la possibilità di una convivenza proficua tra i due tipi di manutenzione.

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V Riassunto La gestione dei corsi d’acqua è un’attività molto complessa in cui gli enti gestori della risorsa idrica sono continuamente chiamati a mediare tra esigenze di sicurezza idraulica ed esigenze ambientali. L’utilizzo di un approccio prettamente idraulico, predilige la completa eliminazione della vegetazione lungo i sistemi fluviali per agevolare il deflusso dell’acqua, a scapito però della funzionalità ecologica degli idrosistemi. Al contrario una gestione “gentile” dei corsi d’acqua, cerca di soddisfare al contempo stesso la ricerca della sicurezza idraulica e la funzionalità ecologica e ambientale, utilizzando la presenza della vegetazione d’alveo e riparia. Da qualche anno il Consorzio di Bonifica Dese Sile affronta attivamente questa tematica di compromesso, proponendo una serie di iniziative atte al miglioramento ambientale dei corsi d’acqua. La manutenzione della vegetazione lungo i corsi d’acqua viene eseguita nel rispetto del ruolo della vegetazione in alveo, per il suo contributo nei processi depurativi, nel consolidamento delle sponde, nella regolazione del deflusso delle portate di piena nonché nella preservazione della diversità ambientale e biologica lungo i sistemi fluviali. Salvo i casi di serio rischio idraulico, la vegetazione non viene più eliminata completamente nell’alveo, anzi, in certi casi la semplice realizzazione del canale di corrente in tratti rettificati permette un agevole deflusso dell’acqua e innesca quel dinamismo morfologico tipico dei corsi d’acqua meandriformi, realizzando una soddisfacente riqualificazione ambientale ed ecologica. La progettazione ha previsto la realizzazione di nuovi tracciati dei corsi d’acqua ad andamento sinuoso, di aree golenali vegetate e aree esondabili lungo il loro percorso, sia per innescare i processi di depurazione, sia per aumentare lo spazio “disponibile” all’acqua e permettere la laminazione delle onde di piena. Un’ulteriore novità è stata la diversificazione dell’utilizzo degli impianti idrovori, utilizzati non solo per agevolare lo scolo meccanico verso il mare, ma anche per “gestire” i livelli di portata a monte (assieme ad appositi manufatti di regolazione), per

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Agraria

Autore: Peeter Migliorini Contatta »

Composta da 180 pagine.

 

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