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Il tutor on line: una sperimentazione in ambito universitario

Ogni modello di e-learning predilige figure professionali ben diverse, a seconda dei contenuti erogati, degli obiettivi che si vogliono raggiungere e degli approcci metodologici. Proprio per questo se il modello si basa sull’uso di materiali didattici per autoistruzione si punta di più su figure disciplinari chiave, quali quella del docente o dello specialista, mentre in un modello di e-learning che predilige la collaborazione e la cooperazione, allora è necessario che siano presenti figure come quella dell’e-tutor. Lo stesso discorso vale per quanto riguarda l’utilizzo delle tecnologie: nel primo caso, infatti, si prediligeranno strumenti di authoring e di distribuzione dei contenuti, nel secondo invece strumenti che permettano la collaborazione: forum, chat, wiki, glossario ecc.
Internet, dunque, deve essere considerato dalle nuove generazioni anche come uno spazio d’interazione sociale e di collaborazione , dove poter apprendere con gli altri, seguendo la prospettiva teorica del costruttivismo sociale. Ciò comporta fondamentalmente quattro principali dimensioni :
 L’apprendimento come costruzione della conoscenza
 Predisposizione di compiti significativi per i partecipanti
 Progettazione di ambienti tecnologicamente predisposti all’interazione collaborativa a distanza
 La centralità della comunità di apprendimento

Fondamentale in questo approccio è la centralità del discente e la sua piena attività, affinché sia il soggetto principale nel processo che porta alla costruzione della conoscenza in sinergia con il gruppo.
Questo processo di collaborazione ha bisogno però di essere seguito, controllato, sostenuto, e questo può farlo solo l’e-tutor, ponendosi al gruppo non come “tuttologo” ma come mediatore e animatore socio-culturale delle attività e dei processi di apprendimento. Non si tratta quindi di sostituirsi al docente, ma di “far circolare i segni della presenza” , senza dimenticare l’importanza del contatto fisico, della partecipazione. Anche se è bene ricordare, proprio come afferma Levy, che la virtualità non è assenza di realtà, ma è un’aggiunta ad essa .
L’e-learning, inoltre, è fondamentale in una società sempre più frenetica, in cui tutti hanno sempre molto da fare e poco tempo per dedicarsi con calma ai propri bisogni educativi e formativi. Per questo i corsi di apprendimento on line sono sempre più richiesti, in quanto garantiscono una maggiore fruibilità vista la mancanza di vincoli spazio temporali.

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7 Introduzione Il seguente lavoro nasce non solo per la necessità di redigere un elaborato per la conclusione del percorso specialistico, ma anche per una personale passione verso l’e-learning e in particolare verso la figura dell’e-tutor. La stesura di questo elaborato rappresenta la sintesi di un percorso iniziato due anni fa con l’iscrizione alla Laurea Specialistica in Media Education e terminato con la partecipazione, in qualità di e-tutor, al Master “Progettare e Valutare nella Formazione”. L’attività nel Master è legata a quella di tirocinio richiesta dal corso di Laurea, ed era inizialmente durata a destinare solo 32 ore, ma il coinvolgimento è stato tale da impegnarmi per ben sei mesi. Il seguente lavoro ha come obiettivo principale quello di provare, mediante un’esperienza sul campo, l’importanza della figura dell’e- tutor in qualità di moderatore, facilitatore e socio-animatore di attività di interazione e comunicazione tra i corsisti. L’attività svolta nel Master mi ha dato la possibilità di analizzare e sperimentare tutte le funzioni di un e-tutor, perlomeno quelle presenti nella letteratura specialistica. Molte funzioni sono state confermate ed altre ancora aggiunte. Inoltre, una delle qualità che un buon e-tutor deve sicuramente possedere è di saper comunicare, in tutte le variegate accezioni del termine. “Proporre e gestire e-learning significa avere ben chiari gli elementi di un sistema complesso, fatto sì di contenuti da erogare, ma anche di modelli teorici a cui riferirsi, di scelte tecnologiche da operare, di risorse umane da mettere in gioco e coordinare, di processi di integrazione con l’organizzazione che intende adottare tali approcci come ulteriore modo per l’acquisizione di nuove conoscenze e

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Francesca Molinaro Contatta »

Composta da 198 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1539 click dal 14/07/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.