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Partecipazione popolare e sviluppo locale: il Virhembe Economic Planning Forum (Kenya)

Cosa vuol dire cooperazione? Quali dinamiche sono messe in moto grazie ad attività che si prefiggono di andare a vantaggio di popolazioni mediamente di basso reddito? Senza puntare a rispondere in generale, questa mia ricerca effettuata sul campo vuole essere un esempio di cooperazione particolare: un campo di volontariato finanziato dalla comunità locale (che è l'unico soggetto che materialmente investe nel progetto, che rimane discusso all'interno di essa), al quale partecipano persone che non si conoscono e che provengono da paesi molto lontani tra loro, convogliati per l'intervento di volontariato da ONG diverse tra loro. E' una cooperazione sicuramente molto diversa da quella inquadrabile attraverso la legge che oggigiorno regola la materia in Italia, ma che si smarca anche dalla progettualità combinata ONG di "Paesi ad alto reddito" con ONG di "Paesi a basso reddito". In questa cooperazione i soggetti e le ONG non locali non intervengono in alcun modo nel processo decisionale o progettuale del progetto, ma valutano e avallano l'eventuale collaborazione richiesta dall'associazione locale (Virhembe Economic Planning Forum nel caso in oggetto). E' appunto una cooperazione partecipata perche' l'ONG locale rappresenta la propria communita', e discute della convenienza dell'intervento affidandosi solo alle proprie risorse, non ad attori esterni. Le partnership con ONG "outsider" riguardano il reclutamento dei soli volontari.
Una parte studio particolare (quarto capitolo) è poi dedicata alla gestione delle risorse nel panorama africano, in Kenya e infine nello specifico territorio in cui si è eseguito l'intervento. La comunita' di Virhembe vive ai confini della Kakamega Forest, una delle tante aree naturali del Kenya; lo stato centrale avoca a se' gran parte delle potenzialita' di utilizzo, preservazione e ovviamente i vantaggi che questi comportano (dati dal turismo, dalla gestione delle risorse, ecc.). Puo' l'area naturale, utile per l'ambiente e gli equilibri ecologici, acquistare un "senso" anche per le popolazione che da sempre la gestiscono e ne utilizzano le sue ricchezze?

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Introduzione Questa ricerca è finalizzato a comprendere se le dinamiche territoriali locali sono state positivamente coinvolte nel processo di sviluppo catalizzato dall’intervento di cooperazione svoltosi nel novembre 2007; il contributo allo sviluppo si è svolto nella provincia Western del Kenya, in località Virhembe. Ho svolto un periodo di ricerca sul campo nel mese di novembre come volontario internazionale, ed è quindi direttamente coinvolto nella collaborazione attuata. Nel primo capitolo si trova una descrizione generale del Kenya, con elementi di geografia fisica e di geografia umana; si offre una panoramica generale del contesto sociale, culturale, economico e dell’ambiente fisico dello territorio kenyota e soprattutto di quello oggetto di ricerca. Nel secondo capitolo si analizzano i diversi livelli di reti associative coinvolte nel progetto, le forze, i valori e le possibilità dedicate alla riuscita del progetto dalle associazioni internazionali, nazionali e locali; parte interessante del capitolo è l’esame delle relazioni attive prima, durante e dopo l’intervento attuato; l’interesse verso questo network di soggetti è il suo funzionamento, nonché la presunta efficacia; nel vasto sistema di legami si deve tenere conto del contributo apportato dai volontari, che contribuiscono alla formazione della complessa trama culturale e sociale presente. L’argomento del terzo capitolo è la descrizione dell’intervento, quali requisiti ha richiesto, il suo svolgimento, le finalità perseguite e quelle ottenute; viene focalizzata l’attenzione sulle territorialità che ha saputo attrarre, sul capitale progettuale che l’attore locale ha valorizzato, per poter aderire o meno all’ipotesi che il processo dello sviluppo locale è effettivamente avviato. I principali riferimenti teorici e bibliografici sono in Magnaghi (2000), Bonora (2001) e Chambers (1983). Nel quarto capitolo si affronta la problematica gestione della Kakamega Forest, parco naturale protetto che vede le comunità locali oggetto della tesi abitare i suoi confini; la complessa tematica della conservazione ambientale, delle attività umane e degli equilibri tra le due forze è oggetto di ricerca perché in diretta connessione con la dinamica economico-sociale di cui si parla nel precedente capitolo; particolarmente degno di attenzione è il rapporto tra modalità gestionale del parco e percettività locale di temi solo apparentemente lontani (la salvaguardia ambientale). I principali riferimenti bibliografici sono in Cencini (2004) e in Afriche e Orienti (2/2005).

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Armando Gaetaniello Contatta »

Composta da 75 pagine.

 

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