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Il petrolio oltre i cento dollari: analisi del mercato petrolifero e modello dinamico valutativo

L’obiettivo di questa tesi è di cogliere le forze che agiscono nel mercato petrolifero, attraverso un’analisi che tiene conto dell’interdisciplinarità dell’argomento, al fine di individuare le cause dell’attuale crisi petrolifera. Nel corso di 10 anni, molteplici fattori hanno spinto il prezzo del greggio dai 10 dollari del 1999 fino a superare, il 3 gennaio 2008, la barriera dei 100 dollari, giudicata da tutti gli esperti come limite oltre il quale l’economia mondiale potrebbe entrare in una profonda recessione.
Per l’analisi del mercato petrolifero sono state utilizzate diverse fonti:
• Materiale bibliografico di natura divulgativa, scritto dai maggiori esperti italiani di problematiche energetiche.
• Pubblicazioni della letteratura economica che illustrano i tentativi delle scienze economiche di modellare il mercato del petrolio per prevederne l’evoluzione.
• Articoli di quotidiani e siti internet che sono stati consultati quotidianamente per seguire i più recenti sviluppi del mercato del petrolio.
Oltre a questi strumenti, che si potrebbero definire “classici”, a supporto dell’analisi del mercato petrolifero è stata utilizzata la Dinamica dei Sistemi che è senza dubbio uno strumento “potente” per racchiudere analiticamente l’interezza del mercato petrolifero poiché, per le sue relazioni circolari e dinamiche, è in grado di cogliere aspetti che spesso sono provocati dalla reazione stessa del sistema agli stimoli dei suoi protagonisti. Pertanto, come completamento dell’analisi che si realizza nei primi due capitoli della tesi, è stato elaborato un modello dinamico valutativo, naturale prosecuzione dello studio effettuato da Fabio Sferra nel 2006 , che trova spazio nel terzo ed ultimo capitolo dell’elaborato.
Il modello si pone l’obiettivo di prevedere l’evoluzione del prezzo del petrolio in diversi possibili scenari futuri, tutti orientati a stimare l’impatto delle tecnologie rinnovabili come principali candidati a sostituire l’impiego del petrolio nella produzione elettrica. A tal proposito, si sostiene la tesi che nell’immediato futuro la produzione petrolifera possa raggiungere un “picco produttivo” superato il quale si realizzerà un lento ma irreversibile declino, come peraltro i più recenti dati provenienti dai paesi produttori sembrano confermare.
Le conclusioni a cui si giunge, attraverso l’impiego del modello nell’analisi di scenario, sono le seguenti:
• Grazie all’innovazione tecnologica nel campo delle rinnovabili, prezzo del petrolio e delle rinnovabili tendono, nel futuro, ad assumere prezzi simili, in quanto fonti energetiche sostituibili tra loro. Si ritiene necessario, a questo proposito, impostare una politica energetica che sussidi l’impiego delle rinnovabili poiché, si dimostra nel modello, un maggiore tasso di penetrazione delle energie “verdi” porta ad una crescita economica più sostenuta.
• La possibilità che un’innovazione radicale permetta all’industria petrolifera di aumentare notevolmente la produzione di greggio consente di rimandare al futuro la sfida mondiale di trovare una fonte di energia sostitutiva al petrolio, ma non risolve i problemi di dipendenza dell’economia mondiale che sono solamente traslati di qualche decennio (nella migliore ipotesi, di circa 30 anni);
• Il probabile declino della quota di energia primaria prodotta dal petrolio dovrà essere sostituita con un mix delle fonti attualmente a disposizione, nonostante in alcuni settori, come quello chimico e – probabilmente – dei trasporti, i derivati del petrolio rimarranno i veri protagonisti, in attesa di una rivoluzione tecnologica per il momento non ancora realizzata.

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6 Premessa introduttiva Quando, nel settembre 2007, sono iniziati i lavori preliminari di questo scritto, il titolo provvisorio enfatizzava una soglia di prezzo che il petrolio non aveva mai raggiunto storicamente e che i maggiori esperti mondiali vedevano come limite invalicabile oltre il quale l‟economia mondiale sarebbe entrata in profonda recessione: la barriera dei cento dollari al barile. In effetti, con un prezzo del petrolio che oscillava intorno ai 70-80 dollari al barile, un valore a tre cifre sembrava ancora lontano ed associato allo spettro della crisi economica mondiale. Poi è giunto il 2008 ed il mercato del petrolio si è ritrovato, il 3 gennaio alle 12.20 (ora di New York), a convivere forzatamente con la materia prima, descritta più volte come la linfa vitale dell‟economia planetaria, che superava la pericolosa barriera dei cento dollari, proiettando incertezze e ombre sulle aspettative future di crescita economica. Come il grafico successivo dimostra, gli argomenti associati al petrolio, dopo essere stati accantonati per più di vent‟anni al termine degli shock petroliferi degli anni ‟70, sono ritornati recentemente ad essere mainstream e di interesse collettivo attraverso (1) il buon successo commerciale di alcune pubblicazioni, a carattere divulgativo, che discutono di prospettive energetiche, tensioni del mercato petrolifero ed energie alternative e (2) la nascita, su Internet, di nuovi canali di informazione quotidiana che si occupano di monitorare costantemente il flusso di informazioni che giunge dal mercato del petrolio e di renderlo comprensibile al più ampio pubblico possibile. Trend di ricerche della parola "petrolio" su Google: si nota un pronunciato accentuarsi negli ultimi 12 mesi.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Matteo Terrevazzi Contatta »

Composta da 226 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.