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Tecniche di portfolio insurance per il risk management nelle assicurazioni vita

La presente tesi verte sulle nuove tecniche di gestione del rischio (ALM, Portfolio insurance, ecc...) che le imprese di assicurazione vita hanno dovuto utilizzare in seguito ai cambiamenti nell'ambito dei loro investimenti. Infatti, da quando le compagnie assicurative hanno iniziato a trattare prodotti nel ramo vita quali: polizze vita rivalutabili, index-linked e unit-linked, si son trovate a dover fare i conti con ulteriori rischi oltre quello tecnico attuariale o il semplice verificarsi del sinistro, generalmente gestiti con la tecnica del risk-pooling. Si parla dei rischi derivanti dall'entrata nei mercati finanziari come il rischio di mercato, il rischio azionario o il rischio di credito e il rischio tipico delle polizze vita a capitale variabile: il capitale minimo garantito. Lo strumento che ha così permesso a queste imprese di compiere un passo in più nella gestione del rischio, oltre la tecnica del risk pooling, è la Portfolio Insurance una tecnica dinamica dell'Asset Liability Management, il cui scopo è gestire la quota azionaria di un portafoglio seguendo le opportunità offerte dal mercato e limitando le perdite; una copertura resa possibile grazie allo stretto legame che questa tecnica presenta con contratti derivati quali le opzioni.

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Introduzione 1 INTRODUZIONE Chi si trova ad operare nei mercati finanziari intraprende un viaggio accompagnato da un unico inseparabile compagno: il rischio. Nei tempi recenti questo compagno si è reso particolarmente invadente e molesto come dimostrano sia gli effetti dell’estrema variabilità dei prezzi dei titoli negoziati, che l’improvvisa insolvenza la quale talvolta non risparmia neanche mastodontiche e secolari istituzioni finanziarie. Rischio di mercato e rischio di credito sono le etichette con le quali si connotano l’incertezza insita nelle continue variazioni dei prezzi e l’alea derivante dall’insolvenza. A partire dalla fine degli anni Settanta lo sviluppo dei mercati finanziari si è accompagnato ad una crescita della volatilità delle quotazioni su tutti i principali mercati: elevate fluttuazioni e improvvise inversioni di tendenza hanno caratterizzato l’andamento dei tassi di interesse (a breve e a lungo termine), dei tassi di cambio e dei corsi azionari. A questa tendenza si è poi aggiunta, negli anni più recenti, una progressiva riduzione dei tassi di interesse che ha posto le imprese di assicurazione vita di fronte ad un problema tanto nuovo quanto drammatico: corrispondere rendimenti minimi garantiti non più in linea con le condizioni di mercato. Riconosciuti i pericoli derivanti dal mutato contesto finanziario, le compagnie assicurative hanno così sperimentato l’insufficienza e l’inefficienza delle formule di gestione tradizionali, provando ad imitare le soluzioni che erano state elaborate, a fronte dello stesso problema, nell’ambito dell’intermediazione creditizia. Anche le autorità di vigilanza del settore assicurativo, contemporaneamente a quanto avvenuto negli altri comparti del sistema finanziario, hanno gradualmente abbandonato le forme di vigilanza

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Alessia De Nicola Contatta »

Composta da 199 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.