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Islam e diritti umani

La tesi riguarda le violazioni dei diritti umani da parte dell'Islam e se, al giorno d'oggi occorre mantenere un atteggiamento distaccato, rispettando le varie pratiche rituali in nome del multiculturalismo oppure no. Sono enumerati, poi, i vari abusi, perpetrati in nome di deviate interpretazioni delle sure (capitoli del Corano) e dell'anacronismo tipico dell'Islam.

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Introduzione Affrontare al giorno d’oggi un problema come quello delle violazioni dei diritti umani può risultare banale ed avere forse il sapore del “già visto e sentito”. Forse è così. Ma relazionare il tema alla questione islamica non farà altro che aumentare la conoscenza su di un argomento oggi sì assai dibattuto, ma di certo assai poco vivisezionato nei suoi elementi basilari. Ecco quindi che, quando si parla di Islam, c’è chi scuote le spalle, chi non vuol sentire, chi fa finta di sapere e chi invece si lascia trasportare da una violenta estasi allofobica. Accanto a costoro ci sono poi i politicamente corretti: fantomatici personaggi che blandiscono la spada dell’ignavia sostenendo che non sia corretto immischiarsi nelle tradizioni altrui e che sia invece più giusto lasciar stare le cose come sono. Nella mia indagine, perciò, cercherò di liberarmi di tutti questi pregiudizi, invischiandomi quanto più possibile in fatti e problemi estranei alla mia cultura e formazione, azzardando una lettura, personale quanto audace, sulla probabile soluzione dei nodi più ingarbugliati della convivenza con l’Islam. Tornando, poi, alle violazioni congenite dell’etica musulmana, non può inoltre trascurarsi che, lo stesso lemma Islam, significa “sottomissione”, quasi conservando, nel proprio patrimonio lessical-cromosomico, il nucleo di un atteggiamento costante e perpetuo di cui il credo islamico fa bandiera. Indi, altro dato di fatto con cui ci si scontrerà, sarà la complicatissima e ipervariegata ermeneutica riguardante la traduzione del Corano e delle diverse Sure. Comprenderemo infatti come le numerose correnti interpretative del testo sacro, abbiano condizionato non poco il genoma islamico e le sue ramificazioni nella vastissima area geografica in cui si è diffuso. Inequivocabilmente, oltre alle numerose incertezze traduttive e interpretative, il Testo Sacro ha, in sé, un grosso intralcio di carattere tecnico-contenutistico, consistente proprio nell’ordine delle Sure - i capitoli dell’opera a loro volta divise in versetti –, le quali non sono disposte in ordine cronologico, ma secondo la lunghezza. Si intuirà quindi la miriade di diramazioni cui tale caratteristica abbia potuto dar luogo. "Quando parlo in difesa dei diritti umani, soprattutto della libertà di religione, non accuso nessun Paese. Se, a volte, alcune autorità si sentono attaccate, è forse perché si sentono colpevoli" (Karol Wojtyla) 6

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Sergio Greco Contatta »

Composta da 143 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6125 click dal 14/07/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.