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Il neorealismo italiano in relazione con i cambiamenti socio-politici

Questa tesi presenta il profilo storico del cinema italiano, sottolineando l’importanza della corrente neorealista. Le principali ipotesi che hanno guidato il lavoro sono:
1. In che misura è possibile attribuire al cinema italiano il ruolo di fonte per studiare la storia culturale, politica e sociale dell’Italia lungo in ventesimo secolo?
2. Da che momento e in che modo lo schermo fissa i simboli di identità di una nazione unita da pochi decenni?
3. Possono coesistere rapporti con la letteratura, il teatro e la pittura nel cinema?
4. Come hanno influenzato le oscillazioni del gusto dello spettatore la storia della cinematografia?
5. Quanto è importante il neorealismo per lo sviluppo di un Io collettivo italiano?
6. Quanto è cambiata l’immagine della donna durante il neorealismo?
In sostanza, all’interno di questi capitoli ho cercato di sviluppare il discorso, tenendo in considerazione la storia e lo sviluppo produttivo in rapporto con le dinamiche sociali, economiche e politiche del paese. Inoltre, ho osservato le differenti percezioni dell’identità nazionale e della rappresentazione del paese attraverso l’invenzione di spazi immaginari o la conquista di spazi reali.
La grande avventura del cinema italiano inizia con la proiezione del primo lungometraggio del visionario Filoteo Albertini, La presa di Roma, e continua maturandosi lungo gli anni. Da questo punto, sopravvivendo la crisi della Prima Guerra Mondiale, il regime fascista e la Seconda Guerra Mondiale, la cinematografia italiana comincia a delinearsi e a creare veri capolavori. Il neorealismo è la corrente che veramente fissa i simboli di identità della nazione. Con i film di Roberto Rosselini, Vittorio De Sica, Giuseppe De Santis o Federico Fellini si arriva all’affermazione mondiale dell’Italia.
La tesi sviluppa le caratteristiche del neorealismo e i lavori dei principali protagonisti, senza lasciare fuori l’impatto della letteratura sul cinema di quel periodo. Tra le particolarità del movimento è soprattutto importante come cambia l’immagine della donna. Gli anni del dopoguerra sono anche gli anni delle lotte per l’emancipazione femminile e i registi colgono anche questa trasformazione. Per capire la grandezza del neorealismo, alla fine si fa un’analisi dei film più famosi.

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Introduzione Questa tesi presenta il profilo storico del cinema italiano, sottolineando l’importanza della corrente neorealista. Le principali ipotesi che hanno guidato il lavoro sono: 1. In che misura è possibile attribuire al cinema italiano il ruolo di fonte per studiare la storia culturale, politica e sociale dell’Italia lungo in ventesimo secolo? 2. Da che momento e in che modo lo schermo fissa i simboli di identità di una nazione unita da pochi decenni? 3. Possono coesistere rapporti con la letteratura, il teatro e la pittura nel cinema? 4. Come hanno influenzato le oscillazioni del gusto dello spettatore la storia della cinematografia? 5. Quanto è importante il neorealismo per lo sviluppo di un Io collettivo italiano? 6. Quanto è cambiata l’immagine della donna durante il neorealismo? In sostanza, all’interno di questi capitoli ho cercato di sviluppare il discorso, tenendo in considerazione la storia e lo sviluppo produttivo in rapporto con le dinamiche sociali, economiche e politiche del paese. Inoltre, ho osservato le differenti percezioni dell’identità nazionale e della rappresentazione del paese attraverso l’invenzione di spazi immaginari o la conquista di spazi reali. La grande avventura del cinema italiano inizia con la proiezione del primo lungometraggio del visionario Filoteo Albertini, La presa di Roma, e continua maturandosi lungo gli anni. Da questo punto, sopravvivendo la crisi della Prima Guerra Mondiale, il regime fascista e la Seconda Guerra Mondiale, la cinematografia italiana comincia a delinearsi e a creare veri capolavori. Il neorealismo è la corrente che veramente fissa i simboli di identità della nazione. Con i film di Roberto Rosselini, Vittorio De Sica, Giuseppe De Santis o Federico Fellini si arriva all’affermazione mondiale dell’Italia. La tesi sviluppa le caratteristiche del neorealismo e i lavori dei principali protagonisti, senza lasciare fuori l’impatto della letteratura sul cinema di quel periodo. Tra le particolarità del movimento è soprattutto importante come cambia l’immagine della donna. Gli anni del dopoguerra sono anche gli anni delle lotte per l’emancipazione femminile e i registi colgono anche questa trasformazione. Per capire la grandezza del neorealismo, alla fine si fa un’analisi dei film più famosi. 2

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere

Autore: Denisa Ierima Contatta »

Composta da 56 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4709 click dal 23/07/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.