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Nuove forme del romanzo: On the road, Jack Kerouac

Come si può leggere un romanzo fuori dalla sua forma-libro? Come le tecnologie digitali possono diventare strumenti di narrazione?
Nell'era della multimedialità anche il romanzo sembra ridefinire la sua forma e il suo spazio; questo progetto vede lo studio e la realizzazione di un prodotto multimediale che racchiude ed espande il romanzo "on the road" di J.Kerouac, per permetterne nuovi tipi di lettura.

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I. INTRODUZIONE Come si può leggere un romanzo fuori dalla sua forma-libro? Come le tecnologie digitali possono diventare strumenti di narrazione? Nell’era della multimedialità anche il romanzo sembra ridefinire la sua forma e il suo spazio; ma come può sopravvivere se una piattaforma tecnologica ne sostituisce le pagine, immagini e suoni si inseriscono tra le parole, e l’ordine narrativo è stabilito dal lettore? Questo progetto propone una risposta concreta ai nuovi possibili orizzonti della narrativa nel XXI secolo. Seguendo gli obiettivi del corso di “Tecnologie dell'informazione e produzione di letteratura” del professor Francesco Varanini, la mia tesi presenta una sperimentazione letteraria tesa a dare nuova forma a un romanzo attraverso la scrittura digitale. Per realizzare il progetto ho preso in considerazione il romanzo “On the road”, di Jack Kerouac, sia per la particolare forma narrativa (viaggio senza meta che si sviluppa in n ambienti possibili), che per le potenzialità informative e connettive dell’opera (direttamente o indirettamente collegata a un mondo di significati e contenuti paralleli); quindi ho proceduto a “liberare” il romanzo dalla sua forma libro per inserirlo in una struttura reticolare ed estendibile. Studiando la storia e le modalità narrative dell’ipertesto ho pensato di organizzare “On the road” in conformità a unità minime (tappe) direttamente collegate a una mappa geografica, e ad altre informazioni sonore o visive, che ne ampliassero la comprensione e i contenuti. Il risultato è una rete narrativa che consente all’utente di muoversi liberamente tra elementi multimediali e unità di lettura connessi biderezionalmente. L’idea del progetto è nata dalla constatazione dei mutamenti introdotti dai media interattivi negli ultimi decenni nel campo della scrittura e della lettura, e dalla tendenza della letteratura sperimentale, lungo tutto il novecento, di evadere dalle sue stesse forme. In particolare da quel rapporto che sembra essersi istituito nel corso della seconda metà del novecento tra filosofie decostruzioniste, analisi semiologiche, avvento di nuovi media e sperimentazioni letterarie. Una convergenza che ha spinto l’opera narrativa verso l’apertura alla non-linearità, alla policentricità e al dialogo costruttivo con il lettore. Questa convergenza può essere vista come la base concettuale per introdurre nel contesto narrativo modalità alternative a quelle della stampa: così come l’invenzione del libro a stampa ha fatto nascere il romanzo, con i suoi vincoli e le sue strutture, un nuovo media e un nuovo tipo di scrittura sembrano poter definire un diverso tipo di narrazione. L’ipertesto è il modello, ancora tutto da sperimentare, di questa narrativa. Non volendo stabilire primati di capacità artistiche a nessuna tecnica narrativa in particolare, mi sono limitata a registrarne le differenze e a indagarne le possibilità, sperimentando nel concreto la trasformazione di un testo a stampa in un testo multimediale. Le tecnologie e i linguaggi di cui mi sono servita per la realizzazione del progetto si rifanno alla filosofia Ajax, che comprende l’uso di marcatura Xml e del linguaggio javascript. Per ottenere un prodotto interattivo e in linea con le tendenze del web 2.0, ho sfruttato le Api che il motore di ricerca Google mette a disposizione ed ho modificato secondo i miei scopi una googlemap, incorporandola poi nel sito. Il sito ha una triplice struttura: una parte di backend (in xml) che contiene tutti i dati informativi necessari (coordinate dei marker della mappa, unità testuali del romanzo e oggetti multimediali, come musica o video); una parte di frontend che è costituita da pagine Xhtml che cambiano contenuti in modo dinamico con richieste asincrone al server; e infine la parte che fa da collegamento tra le due, svolta dal linguaggio Javascript, che recupera dati dall’xml e li importa nelle pagine Xhtml. 4

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Rachele Massei Contatta »

Composta da 50 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2657 click dal 29/07/2008.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.