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I negoziati per gli approvvigionamenti internazionali di gas naturale: il caso Snam (ENI) - Sonatrach (Algeria)

La tesi analizza le applicazioni dei principi della teoria del negoziato in un caso di negoziato internazionale complesso.

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IL NEGOZIATO SNAM (ENI) - SONATRACH (ALGERIA) "IL TRANSMED" La realizzazione del "Transmed", la pipeline che congiunge i giants di gas naturale algerini di Hassi R'Mel al terminal italiano di Minerbio nei pressi di Bologna, ha richiesto un negoziato dalla durata ventennale durante il quale notevoli sono stati i cambiamenti verificatisi sul piano dei soggetti negoziali, del contesto storico e del mercato internazionale del gas naturale che hanno fatto da sfondo a questa vicenda. Un primo accordo, fortemente voluto dal fondatore dell'ENI Enrico Mattei, coinvolgeva Algeria, Francia e Italia in un progetto dalle straordinarie potenzialità che, se realizzato, avrebbe potuto modificare i futuri rapporti tra paesi produttori e paesi consumatori di prodotti petroliferi eliminando all'origine ogni possibilità di conflitto tra le due realtà; conflitto che invece si verificò puntualmente nel 1973 portando alla prima crisi petrolifera mondiale. L'accordo del 1962 prevedeva infatti la realizzazione di una pipeline che partendo dall'Algeria, oltrepassando lo Stretto di Gibilterra e risalendo la Spagna, doveva portare il gas a Francia e Italia; l'intera operazione rientrava inoltre in una più ampia partnership fra le tre nazioni comprendente: ricerca, estrazione, raffinazione e distribuzione dei prodotti petroliferi algerini, con in più una compartecipazione algerina nella rete distributiva dell'ENI ( e cioè nell'AGIP). Per la prima volta un paese produttore chiedeva di essere coinvolto anche nella fase della distribuzione commerciale, diventando un partner per la vendita finale del prodotto con interessi da tutelare anche sul mercato dei consumatori; era la realizzazione del sogno matteiano. L'improvvisa e misteriosa morte del presidente dell'ENI ha avuto però effetti negativi sulla conclusione dell'accordo: i successori di Mattei ai vertici dell'ENI fecero saltare l'accordo e si allearono con gli americani della ESSO per la fornitura all'Italia di gas naturale libico a mezzo di navi metaniere. Dopo dieci anni, nel 1973, si ritorna a parlare di gas algerino per il cliente italiano, questa volta però la via prescelta è quella di una pipeline che, passando per la Tunisia, attraversi il Canale di Sicilia; tuttavia, sarà proprio la Tunisia a frapporre grossi ostacoli alla conclusione dell'accordo definitivo rivendicando la totale sovranità su tutto ciò che doveva attraversare il proprio territorio. Spinti dai

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Lucio Gatti Contatta »

Composta da 120 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2019 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.