Skip to content

Il contratto collettivo e l'attuazione delle direttive comunitarie.

Informazioni tesi

  Autore: Valentina Di Berardino
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Francesco Liso
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 65

In questa sede si vuole analizzare la tematica specifica relativa alla trasposizione delle direttive comunitarie attraverso la contrattazione collettiva. La disposizione da cui conviene prendere le mosse è certamente quella contenuta nel paragrafo terzo dell’art. 137 TCE: «uno Stato membro può affidare alle parti sociali, a loro richiesta congiunta, il compito di mettere in atto le direttive», che la CE può adottare per conseguire i propri obiettivi di politica sociale (art. 136 TCE), nell’ambito delle materie di cui all’art. 137. Dunque, a partire dal Trattato di Maastricht, la legittimità dei contratti collettivi interni con funzione traspositiva , già ricavata dalla Corte di Giustizia in base all’art. 249 TCE e già contemplata espressamente in alcune direttive, viene riconosciuta in via generalizzata da una norma positiva. Alla prospettiva di una contrattazione collettiva traspositoria, l’ordinamento giuridico italiano offre un dato materiale favorevole e un dato giuridico contrario. Il dato materiale favorevole è costituito dalle tradizionali caratteristiche del sindacalismo e del sistema negoziale italiano, le quali non possono che favorire la praticabilità di una via negoziale alla attuazione delle direttive comunitarie. Il dato giuridico contrario è invece costituito dal quarto comma dell’art. 39 della Costituzione e dalle barriere che frappone ad interventi di sostegno all’efficacia soggettiva dei contratti collettivi che non fossero ad esso conformi. L’ordinamento italiano, infatti, con l’art. 39 della Costituzione, ha previsto, anche se non attuato il procedimento di estensione dell’efficacia erga omnes del contratto collettivo. In tempi recenti,però, si è andata manifestando, tra gli studiosi italiani, una opinione favorevole al superamento dell’ ostacolo derivante dalla mancanza nel nostro sistema giuridico di strumenti idonei a garantire l’efficacia erga omnes dei contratti collettivi. Il favore del diritto comunitario verso il metodo contrattuale e la valorizzazione dell’autonomia collettiva operata in ambito comunitario offre quindi l’occasione per rivisitare alcuni degli assetti - anche costituzionali - del diritto del lavoro italiano.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Capitolo primo ORDINAMENTO COMUNITARIO E RUOLO DELL’ AUTONOMIA COLLETTIVA 1. L’ASCESA DELL’AUTONOMIA COLLETTIVA NELL’ORDINAMENTO COMUNITARIO: LA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA COMUNITARIA «I rapporti collettivi di lavoro costituiscono materia particolarmente resistente all’influenza del diritto comunitario, anche nelle forme più blande» 1 . La causa di ciò sta nelle diversità profonde tra i sistemi di relazioni collettive negli Stati membri dell’Unione Europea, che ha indotto la Comunità europea (CE) a contenere al massimo la propria iniziativa in questo campo, escludendo del tutto dalle proprie competenze il diritto di associazione, il diritto di sciopero e il diritto di serrata (art. 137.5 TCE 2 ). L’esclusione dalla competenza implica che la CE non può intervenire con normative proprie sui rapporti intersindacali e sul conflitto collettivo, su cui hanno competenza esclusiva gli Stati membri. Ma l’esclusione non tocca direttamente la contrattazione collettiva; però ancora una volta le diversità strutturali che caratterizzano i sistemi di contrattazione negli Stati membri, hanno indotto la CE ad astenersi da un intervento comunitario in materia 3 . La competenza esclusiva degli Stati membri in materia sindacale non comporta quindi, un’indifferenza della CE verso la contrattazione collettiva, che costituisce la forma di regolazione delle condizioni di lavoro più diffusa nei Paesi europei: al contrario, con la riforma dei Trattati, a partire dall’Accordo sulla Politica Sociale (APS) allegato al Trattato di Maastricht del 1992, e fino all’ultima riforma in materia sociale (Nizza 2001), la promozione del dialogo sociale e della contrattazione 1 M. ROCCELLA e T. TREU, Diritto del lavoro della comunità europea, Padova, 2002, p. 321. 2 Art. 137.5: «Le disposizioni del presente articolo non si applicano alle retribuzioni, al diritto di associazione, al diritto di sciopero né al diritto di serrata». 3 M.V. BALLESTRERO, Diritto sindacale: lezioni,Torino, 2004, p. 264. 3

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

articolo 39 costituzione
attuazione contratti collettivi comunitari
autonomia collettiva
contrattazione colllettiva comunitaria
contratto collettivo
contratto collettivo traspositivo
contratto traspositivo
direttive comunitarie
efficacia erga omnes contratti collettivi
erga omnes
quarto comma art. 39 cost.
trasposizione direttive comunitarie

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi