Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Materia Oscura Supersimmetrica e Raggi Cosmici

I raggi cosmici sono stati studiati in passato all'interno di un modello diffusivo a due zone che utilizzava un coefficiente di diffusione unico in disco ed alone. In questo lavoro si sono utilizzati coefficienti diversi in disco ed alone: il modello sembra così più realistico. La conseguenza è che possono essere imposti nuovi vincoli sui parametri del modello supersimmetrico, come la massa del neutralino.

Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione e motivazioni La ricerca della materia oscura (DM) nell’Universo e` cio` che ha motivato questo lavoro. L’indizio principale della sua esistenza sono le curve di ro- tazione delle galassie (vd. par. 1.1) e le strutture a larga scala (vd. par. 1.2). Inoltre, le misure di WMAP delle anisotropie della radiazione cosmica di fondo (CMB) [1], indicano un Universo piatto (Ωtot ≈ 1), con ΩΛ ≈ 0.7 e Ωmateria ≈ 0.3. I valori di Ωmateria = 0.27± 0.04 e Ωbarionico = 0.044± 0.004, indicano che la maggior parte della materia oscura e` di origine non barionica (vd. par. 1.3). La natura della materia oscura e` un problema che non e` ancora stato risolto. Il principale candidato per la materia oscura fredda e` una particella massiva e debolmente interagente (WIMP). In un modello supersimmetrico minimale, la particella stabile piu` leggera (LSP), il neutralino χ, puo` essere un buon candidato per la DM in quanto e` stabile (se R-parita` e` conservata), massivo e debolmente interagente ed e` in grado di dare luogo ad una abbondanza fossile (con un opportuno insieme di parametri supersimmetrici) Ωχ ≈ Ωmateria. La DM puo` essere rivelata direttamente, attraverso la misura dell’energia di rinculo del nucleo del rivelatore urtato da una WIMP, oppure in maniera indiretta. La rivelazione indiretta e` stata utilizzata in questo lavoro e si basa sulla misura dei flussi di raggi cosmici (CR) prodotti per annichilazione di WIMP. Gli antiprotoni dei raggi cosmici galattici sono utilizzati per riuscire a rivelare eventuali componenti esotiche. Infatti, gli antiprotoni secondari dei CR sono prodotti attraverso reazioni classiche del tipo p+ p→ p¯+X. Se i neutralini pervadono la nostra Galassia, reazioni come χ + χ → p¯ + X darebbero in- vece luogo ad un flusso di antiprotoni primari. Attualmente, il solo flusso di antiprotoni secondari, riproduce in maniera soddisfacente i dati sperimentali finora disponibli [2]. Dal confronto del flusso di antiprotoni (primari e secon- dari) coi dati sperimentali e` possibile mettere dei vincoli su alcuni parametri del modello supersimmetrico. L’obiettivo di questa tesi e` calcolare il flusso di antiprotoni primari, derivan- ti dall’annichilazione di neutralini (vd. cap. 5), utilizzando una estensione modello di diffusione utilizzato in [3]. Per arrivarci e` stato necessario af- 4

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Davide Covolo Contatta »

Composta da 90 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1325 click dal 29/07/2008.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.