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Giornalismo, politica e gruppi di potere

Questo lavoro si propone di esaminare i diversi modelli giornalistici nelle diverse realtà politiche, economiche e sociali dei principali paesi europei e non. La categorizzazione usata inizialmente si rifà ai tre modelli elaborati da Daniel Hallin e da Paolo Mancini, dai quali si parte per effettuare valutazioni diverse, in base ai confronti operati tenendo conto dei fattori molteplici, passati e presenti, che vanno a comporre l’identità di ogni realtà esaminata.
I paesi presi in esame sono l’Italia, la Francia, la Germania, l’Inghilterra, il Nord America, la Cina e i paesi postcomunisti. Ognuna di queste realtà, inizialmente considerata a partire dal modello in cui gli autori la inseriscono, viene sviscerata per trovare assonanze e diversità e per dimostrare che, sebbene dai modelli si parte, essi siano sostanzialmente insufficienti per descrivere le sfaccettature di ogni realtà, dove lo sviluppo, l’evoluzione, i difetti e le virtù dei sistemi massmediali sono da imputare a fattori indipendenti dai sistemi stessi.
La scelta dei paesi da esaminare è stata effettuata sulla base della loro particolarità: nessuno dei paesi presi in considerazione è infatti un modello-tipo della realtà alla quale viene ascritto. Discorso a parte viene fatto per la Cina e per i paesi postcomunisti, dei quali viene tratteggiato un quadro generale partendo dalla categorizzazione degli autori del primo testo che legge i sistemi mediali catalogandoli in modelli: “Four Theories of the Press”, di Siebert, Peterson e Schramm.
Nella seconda parte, viene preso più dettagliatamente in esame il caso italiano, nello specifico vengono esaminate le realtà editoriali più importanti del Paese e a partire da esse si cerca di esaminare i collegamenti fra giornalismo, potere e grandi realtà economiche. L’unione di questi tre fattori, raccontata anche attraverso le storie delle grandi famiglie di editori, aiuta a tratteggiare un ritratto, pur parziale, della realtà economica, politica, sociale e giornalistica del nostro paese

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3 I PARTE: INTRODUZIONE Non è possibile comprendere i mezzi di informazione di un Paese senza aver prima compreso la forma del suo Stato, il sistema dei suoi partiti politici, i rapporti fra elementi politici ed elementi economici nella sua struttura societaria. Partiamo da questa affermazione, ribadita anche da Siebert, Peterson e Schramm in “Four theories of the press”, (“la stampa prende la forma e il colore delle strutture politiche e sociali all’interno delle quali opera” 1 ), per iniziare questo viaggio nelle differenti realtà politiche, economiche, sociali e massmediali che andremo ad esaminare. In particolare andranno analizzate le interrelazioni fra il sistema dei media e la politica, ma anche il rapporto con i gruppi di potere, siano essi economici, religiosi o sociali. L’affermazione iniziale infatti, per quanto fondamentalmente esatta, deve essere superata nell’ottica di una dipendenza a senso unico: non è infatti vero soltanto che il sistema dei media riflette gli 1 F. S. Siebert, T. Peterson, W. Schramm “Four theories of the press”, University of Illinois, 1963

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Francesca Di Belardino Contatta »

Composta da 142 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.