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La revisione contabile alla luce della nuova riforma del diritto societario

Gli obiettivi posti alla base della riforma del Diritto Societario sono molteplici e diversificati, tra questi un ruolo dominante e rivestito dall'esigenza di introdurre un più efficace e penetrante sistema di controlli da compiere per mezzo di una separazione di funzioni: al collegio sindacale il controllo legale, al revisore contabile il controllo contabile.Nel corso della trattazione saranno analizzati gli aspetti più interessanti ed innovativi della riforma del diritto societario relativamente al controllo contabile.
L'originario assetto dei controlli era incentrato su un organo interno, il collegio sindacale, al quale erano affidati tanto compiti di controllo di legalità sostanziale dell' attività amministrativa, quanto compiti di controlli in materia contabile.
Il nuovo sistema quindi si incentra sulla separazione tra il controllo amministrativo delle società ed il controllo contabile. Il primo risulta sempre affidate ad un organo interno che a seconda del modello di amministrazione adottato può essere il collegio sindacale o il consiglio di sorveglianza, oppure ancora il comitato per il controllo sulla gestione. I secondi invece vengono esercitati da un organo quale potrebbe essere un revisore contabile oppure una società di revisione iscritti nel registro istituito presso il ministero della giustizia. Ovviamente a tale normativa base di riferimento vi sono delle eccezioni che saranno analizzate dettagliatamente nel corso della trattazione.
Oltre ad analizzare i soggetti che si occuperanno della revisione contabile nei diversi casi, analizzeremo anche i contenuti del controllo contabile disciplinati dall’ art. 2409- ter, che sembra rivolto esclusivamente ai revisori ed alle società di revisione, ma si può ritenere che riguardi anche il collegio sindacale. Ai fini dello svolgimento dell’incarico, vengono riconosciuti al soggetto incaricato del controllo contabile anche poteri d’informazione ( art. 2409- septies) e di ispezioni. Si parlerà diffusamente anche del conferimento dell’incarico che, verrà effettuato dall’assemblea sentito il parere del collegio sindacale e della revoca dell’incarico dove vedremo che il soggetto incaricato del controllo contabile gode delle stesse garanzie previste per i sindaci cioè: la ricorrenza di una giusta causa e l’approvazione del tribunale; sia il conferimento che la revoca dell’incarico sono disciplinati dall’art. 2409- quater.
Inoltre non saranno tralasciati gli aspetti legati alle << cause di ineleggibilità e decadenza >> menzionate nell’art. 2409- quinquies, gli aspetti relativi all’indipendenza del revisore ed alle sue responsabilità, quest’ ultime regolate dall’ art. 2409- sexies.
La trattazione non si esime dal dare conto dei rilievi e delle osservazioni critiche sollevate dalla dottrina in relazione ai punti deboli della nuova disciplina del controllo contabile nell’ innovativo contesto societario, ma soprattutto la loro critica è stata indispensabile per comprendere le carenze ma anche i punti di forza.


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Pagina 3 INTRODUZIONE. Gli obiettivi posti alla base della riforma del diritto societario delegata dalla Legge 366/2001 ed attuata per mezzo del D. Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 e dal D. Lgs. 6 febbraio 2004 sono molteplici e diversificati. Sicuramente un ruolo dominante è rivestito dall’esigenza: - conferire maggiore flessibilità e duttilità al sistema del diritto societario; - di rompere il forte legame che unisce le s.r.l. alle s.p.a. al fine di creare due insiemi di norme autonomi e organici idonei a rappresentare, rispettivamente, l’impresa medio-piccola, a ristretta base sociale, ove i soci sono di regola anche gli amministratori e la grande impresa, di regola orientata all’apertura del proprio capitale al mercato degli investitori; - di introdurre un più efficace e penetrante sistema di controlli da compiere per mezzo di una separazione di funzioni, al collegio sindacale il controllo legale, al revisore contabile il controllo contabile. Nel corso della trattazione saranno analizzati gli aspetti più interessanti ed innovativi della riforma del diritto societario relativamente al controllo contabile; l’intero § 4 (dall’art. 2409- bis all’art. 2409- septies) della Sezione VI bis (Dell’ amministrazione e del controllo) del Capo V (Società per azioni) del codice civile è dedicato al controllo contabile. Tale assetto dei controlli contabili rappresenta il momento finale di un processo evolutivo che si è dipanato nel tempo a partire dalla metà degli anni 70. L'originario assetto dei controlli era incentrato su un organo interno, il collegio sindacale, al quale erano affidati tanto compiti di controllo di legalità sostanziale dell' attività amministrativa, quanto compiti di controlli in materia contabile. Al collegio sindacale infatti era affidato il compito di controllare l'amministrazione della società, di vigilare sull'osservanza della legge dell' atto costitutivo nonché di accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, la corrispondenza del bilancio alle risultanze dei libri e delle scritture contabili e l'osservanza delle norme per la valutazione del patrimonio sociale.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Vincenzo Agnese Contatta »

Composta da 82 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3735 click dal 27/08/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.