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Il lavoro nella società dell'informazione

In questo particolare momento storico, contrassegnato dal dibattito su flessibilità e precarietà dell’impiego, studiare il tema del lavoro significa rispondere all’urgenza di indagare un aspetto della vita che rimane centrale per gli individui, non solo perché rappresenta un modo di acquisire risorse economiche, ma anche, e soprattutto, perché è un’importante piattaforma di socializzazione.
Il lavoro, infatti, è stato, e ancora continua ad essere, una delle più grandi palestre per il funzionamento corretto dei processi di integrazione e partecipazione alla vita della società.
Con la progressiva flessibilizzazione dei rapporti lavorativi, anche da un punto di vista contrattuale, il lavoro va perdendo il suo ruolo di ponte tra l’individuo e la società e diventa una determinante del processo di precarizzazione dei rapporti sociali.
Se la modernità è caratterizzata dal mutamento e obbliga a una faticosa e continua riorganizzazione delle esistenze dei singoli, indagare le caratteristiche di quei lavoratori coinvolti nei processi di flessibilizzazione del mercato del lavoro significa addentrarsi in uno dei processi chiave che caratterizzano la modernità.
Sono anche consapevole che parlare di lavoro in un epoca in cui la retorica della fine del lavoro dipendente ha affascinato studiosi, esperti e politici significa prima di tutto ridare dignità ad un fenomeno economico e sociale che mi par ovvio non sia, nel breve termine, possibile superare.
Quello che si propone in questa sede è studiare e analizzare, con i metodi delle scienze sociali, una significativa porzione del mutato mercato del lavoro al fine di creare un quadro sufficientemente completo dei processi in atto.

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3 Introduzione In questo particolare momento storico, contrassegnato dal dibattito su flessibilità e precarietà dell’impiego, studiare il tema del lavoro significa rispondere all’urgenza di indagare un aspetto della vita che rimane centrale per gli individui, non solo perché rappresenta un modo di acquisire risorse economiche, ma anche, e soprattutto, perché è un’importante piattaforma di socializzazione. Il lavoro, infatti, è stato, e ancora continua ad essere, una delle più grandi palestre per il funzionamento corretto dei processi di integrazione e partecipazione alla vita della società. Con la progressiva flessibilizzazione dei rapporti lavorativi, anche da un punto di vista contrattuale, il lavoro va perdendo il suo ruolo di ponte tra l’individuo e la società e diventa una determinante del processo di precarizzazione dei rapporti sociali. Se la modernità è caratterizzata dal mutamento e obbliga a una faticosa e continua riorganizzazione delle esistenze dei singoli, indagare le caratteristiche di quei lavoratori coinvolti nei processi di flessibilizzazione del mercato del lavoro significa addentrarsi in uno dei processi chiave che caratterizzano la modernità. Sono anche consapevole che parlare di lavoro in un epoca in cui la retorica della fine del lavoro dipendente ha affascinato studiosi, esperti e politici significa prima di tutto ridare dignità ad un fenomeno economico e sociale che mi par ovvio non sia, nel breve termine, possibile superare. Quello che si propone in questa sede è studiare e analizzare, con i metodi delle scienze sociali, una significativa porzione del mutato mercato del lavoro al fine di creare un quadro sufficientemente completo dei processi in atto. In questo contesto è mia intenzione assolvere l’obbligo di approfondire la

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Stefano Calderoni Contatta »

Composta da 64 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3485 click dal 02/09/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.