Skip to content

La mobilità sostenibile: il caso del cicloturismo

Informazioni tesi

  Autore: Maria Antonietta Mastroserio
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Bari
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Nicolò G. Carnimeo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 67

Il presente lavoro affronta il tema della mobilità sostenibile, dei sistemi di trasporto “collettivo”, sui percorsi ciclabili fino ad arrivare al cicloturismo. A tal fine è stata esaminata tutta la normativa in materia da quella italiana a quella internazionale focalizzando l’attenzione sulla legge 366/98, la 340/2000.
La tematica è quanto mai attuale nelle nostre realtà cittadine, si assiste sempre più alla congestione delle strade, che porta non solo inquinamento e ritardi, ma anche stress psico-fisico che non si riflette solo sugli automobilisti ma anche su tutti gli altri utenti delle strade che, anche non scegliendo l’automobile per i propri spostamenti, sono comunque costretti a convivere con situazioni non proprio piacevoli. Rendere la città più vivibile è possibile grazie a una serie di piccoli accorgimenti.
Sotto l’espressione Mobilità sostenibile sono compresi numerosi interventi aventi lo scopo di ridurre gli effetti negativi che l’esercizio del diritto alla mobilità esercita sul sistema sociale: inquinamento atmosferico ed emissioni di gas serra; inquinamento acustico; congestione di traffico stradale; incidenti stradali.
Tra gli interventi più efficaci c’è il potenziamento del Trasporto pubblico locale. Inoltre, tra i nuovi interventi che stanno lentamente prendendo piede in Italia, si segnalano: la figura del mobility manager, introduzione di servizi di car-sharing nelle principali città, introduzione del pedaggio urbano in alcune città.
Nel capitolo primo è stata esaminata la realtà normativa degli ultimi anni focalizzando prima l’attenzione sullo scenario internazionale fino ad arrivare al contesto locale della mobilità sostenibile.
Le notizie del secondo capitolo sono importanti in quanto ci danno la possibilità di riflettere su quanto nel mondo dei trasporti sia importante l’efficienza ma anche la visione con occhi diversi di una realtà che in molte città, per fortuna, sta prendendo piede.
L’introduzione del car-pooling e car-sharing sono solo alcuni degli interventi possibili in ambito cittadino per rendere il trasporto più snello.
Spostarsi in bicicletta non è soltanto un modo diverso di percorrere la città, ma diventa con il tempo e con una sensibilizzazione adeguata, un modo veloce di muoversi.
Nella trattazione, inoltre, verrà illustrato un progetto ciclistico del mediterraneo che però sta trovando la sua concretizzazione solo in questi mesi e che trova, quindi, uno scenario non ancora completo, nel quale le autorità interessate e l’assessorato ai trasporti della regione Puglia, stanno ancora collaborando per darne piena attuazione.
Iniziamo con qualche cenno sull’uso della bicicletta, che nel periodo a cavallo tra la fine dell’ottocento e la prima metà del novecento, è stata il mezzo di trasporto privilegiato dei nostri nonni: solida, poco costosa, facilmente riparabile, non richiedeva né grandi spazi per essere ricoverata, né grosse abilità e competenze per essere guidata.
L’automobile e gli altri veicoli a motore, dapprima mezzi di spostamento e trasporto, poi sempre più “status symbol”, fino a diventare una scelta obbligata a causa di politiche dei trasporti sistematicamente tese a favorire il trasporto privato su gomma, hanno progressivamente estromesso tutti gli altri veicoli dalle strade, rendendo le strade ostili, inquinate e pericolose per tutti gli altri utenti. Parallelamente, gli spazi dei centri urbani, sviluppatisi e strutturatisi in epoche nelle quali al massimo poteva transitarvi una carrozza ogni tanto, sono stati invasi da migliaia di autovetture in sosta, che hanno prodotto il restringimento delle carreggiate, con le conseguenti congestioni, e l’estromissione dei pedoni finanche dagli spazi a loro riservati.
Per far fronte a questo progressivo degrado nella vivibilità dei centri urbani e delle aree limitrofe, le pubbliche amministrazioni di realtà socialmente più avanzate a livello urbano del nord Europa e alcune piccole “isole felici” italiane, sull’onda della pressione di un’opinione pubblica, sicuramente più attenta agli aspetti della qualità della vita e alle tematiche ambientali, stanno da anni operando in direzione di una riorganizzazione complessiva dei trasporti. Le parole d’ordine di questa rinnovata attenzione alla qualità degli ambienti urbani sono “trasporto sostenibile”, “intermodalità”, “moderazione del traffico”.
Nelle nostre città il 50% degli spostamenti avviene su distanze inferiori a 5 km. Su percorsi di quest’ordine di grandezza la bicicletta sarebbe già da ora competitiva con l’automobile, considerando che la velocità del traffico motorizzato, nelle ore di punta, scende anche al di sotto dei 10 km l’ora, se non fosse che le condizioni imposte del traffico veicolare, rumoroso, nocivo ed altamente pericoloso per gli utenti non protetti, e l’assenza di una viabilità riservata agiscono da potente deterrente.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
PREVIEW Il presente lavoro affronta il tema della mobilità sostenibile, dei sistemi di trasporto “collettivo”, sui percorsi ciclabili fino ad arrivare al cicloturismo. A tal fine è stata esaminata tutta la normativa in materia da quella italiana a quella internazionale focalizzando l’attenzione sulla legge 366/98, la 340/2000. La tematica è quanto mai attuale nelle nostre realtà cittadine, si assiste sempre più alla congestione delle strade, che porta non solo inquinamento e ritardi, ma anche stress psico-fisico che non si riflette solo sugli automobilisti ma anche su tutti gli altri utenti delle strade che, anche non scegliendo l’automobile per i propri spostamenti, sono comunque costretti a convivere con situazioni non proprio piacevoli. Rendere la città più vivibile è possibile grazie a una serie di piccoli accorgimenti. Sotto l’espressione Mobilità sostenibile 1 sono compresi numerosi interventi aventi lo scopo di ridurre gli effetti negativi che l’esercizio del diritto alla mobilità esercita sul sistema sociale: inquinamento atmosferico ed emissioni di gas serra; inquinamento acustico; congestione di traffico stradale; incidenti stradali. Tra gli interventi più efficaci c’è il potenziamento del Trasporto pubblico locale. Inoltre, tra i nuovi interventi che stanno lentamente prendendo piede in Italia, si segnalano: la figura del mobility manager, introduzione di servizi di car-sharing nelle principali città, introduzione del pedaggio urbano in alcune città. Nel capitolo primo è stata esaminata la realtà normativa degli ultimi anni focalizzando prima l’attenzione sullo scenario internazionale fino ad arrivare al contesto locale della mobilità sostenibile. Le notizie del secondo capitolo sono importanti in quanto ci danno la possibilità di riflettere su quanto nel mondo dei trasporti sia importante l’efficienza ma anche la visione con occhi diversi di una realtà che in molte città, per fortuna, sta prendendo piede. 1 Latino Biagio, Per una mobilità sostenibile, Roma, 1997, pag. 25.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

cicloturisti
mobilità sostenibile
trasporto collettivo

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi