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La dimensione militare dell'Unione Europea. Sviluppi politici, strumenti, attività operativa

L'Unione Europea è caratterizzata, oggi, da una propria dimensione militare: anzitutto perché nelle istituzioni europee sono presenti organi militari; in secondo luogo perché sono numerosi i programmi industriali comuni e le forze comuni istituite dai Paesi membri; infine, l'Unione conduce alcune missioni militari sotto propria bandiera. La tesi è stata suddivisa in tre parti:
nella prima parte viene analizzato nel dettaglio il processo politico che ha condotto all'attuale situazione e si è inserita la politica europea di difesa nelle Relazioni Internazionali, fornendo anche un'analisi personale del processo; nella seconda si sono analizzati gli strumenti (potenziali ed effettivi) a disposizione dell'Unione (Forze Armate, “forze comuni”, industria europea della difesa); nella terza parte, infine, si sono analizzate quattro missioni militari e una civile, contestualizzandole nella situazione di area, descrivendo l'intervento operativo e, infine, traendo alcune considerazioni conclusive.

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Introduzione Abbiamo intitolato questo lavoro “La dimensione militare dell'Unione Europea”, giacché è nostra intenzione dimostrare che esiste una dimensione militare in seno all'Unione. Anzitutto perché nelle istituzioni europee sono presenti organi militari; in secondo luogo perché sono numerosi i programmi comuni, sia nell'industria che nella costituzione di “forze comuni”; ultimamente, inoltre, si sono avviate alcune missioni militari sotto bandiera dell'Unione Europea. Il lavoro è stato suddiviso in tre parti: la prima analizza nel dettaglio il processo politico che ha condotto alla situazione attuale; la seconda fornisce una visione d'insieme degli strumenti, potenziali ed effettivi, a disposizione dell'Unione Europea; la terza analizza le missioni che l'Unione ha avviato nel contesto della Politica Europea di Sicurezza e Difesa, con particolare riferimento alle missioni militari. Nello sviluppo della prima parte della tesi abbiamo analizzato il processo politico che ha condotto alla situazione attuale. Siamo partiti dalla descrizione del progetto di Comunità Europea di Difesa, che venne abbandonato nel 1954 a seguito della mancata ratifica del Parlamento francese. L'unica alleanza militare europea indipendente dalla NATO per tutto il periodo della guerra fredda rimase la UEO, istituita nel 1954. Successivamente, dopo l'analisi degli aspetti politici e di difesa dell'integrazione europea nel periodo della guerra fredda, abbiamo descritto la base giuridica della nuova Politica Estera e di Sicurezza Comune, prevista dal Titolo V del Trattato di Maastricht. Gli anni successivi hanno visto un progresso notevole di questa politica, che ha proceduto molto più rapidamente rispetto al periodo precedente. È stata nostra intenzione analizzare i delicati incastri politici e istituzionali che si sono resi necessari per consentire all'istituzione Europa di dotarsi di strumenti militari. Abbiamo suddiviso il ventennio successivo in tre fasi: nella prima fase, che va dalla firma del Trattato di Maastricht alla Dichiarazione di Saint Malo del 1998, abbiamo analizzato la neonata Politica Estera e di Sicurezza Comune, contestualizzandola nel più complesso scenario difensivo europeo, di cui fanno parte anche l'Organizzazione del Trattato 1

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Marittime e Navali

Autore: Simone Venturini Contatta »

Composta da 210 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2555 click dal 04/09/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.