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Maldición eterna a quien lea estas páginas: un caso di autotraduzione

Questa tesi si incentra sul fenomeno dell'autotraduzione ed in particolare sulla figura di Manuel Puig. Vengono affrontate tutte le principali questioni sul fenomeno linguistico-traduttologico, cercando di afferare lo status attuale della questione attraverso numerosi documenti. E' doveroso segnalare che ad oggi l'autotraduzione viene considerata a tutti gli effetti un metodo traduttivo e non soltanto uno sterile ed automatico frutto prodotto dagli autori/traduttori bilingue. Di seguito si è fatto riferimento al profilo biografico dell'autore argentino concentrando però l'attenzione sulla suo opera di autotraduzione, per l'appunto: Maldición eterna a quien lea estas páginas. Diversamente da come si potrebbe pensare, questo testo è stato scritto prima di tutto in inglese e poi in spagnolo. Detto questo il cuore del lavoro è stato nell'effettuare l'analisi comparativa dei due testi, quello inglese e quello spagnolo, segnalando poi tutte le variazioni a livello lessicale, sintattico e culturale. L'analisi è divisa in 3 capitoli, il primo analizza il riscontro di matrice su tutto il testo, il secondo il riscontro di matrice su un solo capitolo, il dodicesimo, e l'ultimo espone approfonditamente tutte le questioni lessicali e sintattiche che differiscono tra la versione inglese e quella spagnola presenti nel capitolo dodicesimo. Infine sono state tratte conclusioni su come si può affrontare un'analisi comparativa di questo tipo e sui mille perchè che stanno dietro a questa pratica traduttiva.

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5 Introduzione L’impulso che ci ha spinto ad affrontare in sede di tesi triennale il tema dell’“autotraduzione” si è manifestato in noi diverso tempo fa, quando per la prima volta abbiamo sentito toccare l’argomento in ambito letterario spagnolo. In precedenza (e ci riferiamo sia al nostro precedente percorso scolastico in lingue, sia al percorso universitario che ci avviamo a concludere) avevamo sentito ricordare al più i soli casi “classici” di Joyce e Beckett: forse perché l’argomento non riceve ancora grande attenzione in Italia o forse perché semplicemente usciva dagli specifici interessi di ricerca dei docenti che abbiamo in questi anni avuto. E non c’è da sorprendersi. In effetti, l’autotraduzione, almeno fino a qualche tempo fa, è stata considerata come una categoria marginale o un fenomeno del tutto sporadico nell’ambito della traduttologia: diversi studiosi 1 sono stati d’accordo nell’affermare che pochi sono gli scrittori annoverabili che si sono occupati di autotradurre parti della propria opera. Ma ci sono invece altri studiosi, ormai (“capeggiati” da Julio-César Santoyo) 2 che stanno cercando, attraverso i propri studi, di dimostrare che l’autotraduzione esiste come fatto traduttologico in sé, che è sempre esistita come pratica e che per di più non è affatto un fenomeno così occasionale: oggi come oggi, il numero delle autotraduzioni, di vario genere testuale e di varia combinazione linguistica, starebbe addirittura crescendo, in maniera esponenziale. Dopo aver considerato il panorama degli autori d’area ispanofona che hanno praticato l’autotraduzione, la nostra scelta (anche perché la combinazione linguistica interessata coincideva con le lingue da noi studiate) è caduta sullo scrittore argentino Manuel Puig. E il proposito di questo lavoro è appunto quello di cercare, nel nostro piccolo, di chiarire quale strategia abbia guidato Puig – consciamente o inconsciamente – nel corso dell’autotraduzione (dall’inglese allo spagnolo) di un suo romanzo: Eternal curse on the reader of these pages / Maldición eterna a quien lea estas páginas. 3 1 Ad esempio Richard S. Sylvester, Antoine Berman, Grady Miller, Christian Balliu, ed altri. 2 J.C. Santoyo, “Autotraducciones: Una perspectiva Histórica”, Quimera, 210, 2001/2002, pp. 27-32. 3 Per questo lavoro sono state utilizzate le prime edizioni pubblicate dalla casa editrice americana Random House (1983), e da quella spagnola Seix Barral (1980): per l’apparente stranezza nell’ordine delle date qui ricordate si veda quanto esponiamo nel paragrafo 2.2.

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Alice Storani Contatta »

Composta da 68 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2567 click dal 03/09/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.