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Modelli contabili a supporto dell'accountability nel settore pubblico

Questa tesi ha lo scopo di mettere in luce, attraverso lo studio teorico ed empirico, quale siano le esigenze di accountability alla luce dei processi di riforma che hanno interessato le A.P. non solo in Italia ma anche all’estero, e capire quali siano gli strumenti implementati concretamente per rispondere ai nuovi fabbisogni informativi. Il primo, l’ammodernamento del settore pubblico tra teorie e riforme, illustra in quale ambito hanno preso avvio le riforme, quali sono state le ideologie che le hanno guidate e che hanno modificato il modo di intendere e gestire il settore pubblico (NPM, Public Governance e Network management), quali azioni amministrative sono state attuate con una particolare attenzione alle direttrici lungo le quali si sono sviluppati i cambiamenti dei sistemi informativi, di misurazione e rilevazione che vanno sotto il nome di NPFM, termine coniato proprio per sottolineare la centralità che le riforme contabili hanno avuto nel processo di riforma.Il secondo, il nuovo modello contabile nel settore pubblico: l’accrual accounting, pone l’accento sulla necessità di riformare i sistemi contabili pubblici che avevano mostrato i loro limiti legati sostanzialmente a una logica autorizzativa su base cash, tanto che si era fatto largo il dibattito sulla introduzione della contabilità accrual. Nasce il problema di capire quali configurazioni assuma il sistema contabile. L’introduzione della contabilità economica è stata analizzata nel contesto italiano ai vari livelli, nella U.E, a livello internazionale e sono stati presi in considerazione gli IPSAS che oltre a facilitare l’introduzione dell’accrual accounting stanno attuando un tentativo di standardizzare la contabilità pubblica consentendo maggiore trasparenza e possibilità di comparazione in contesti differenti.Le parole d’ordine dei contesti contabili accrual sono: responsabilizzazione e accountability.
Il terzo capitolo, l’accountability nel settore pubblico. Logiche e strumenti, cerca di spiegare, con riferimenti alla letteratura, il significato del termine accountability, la sua importanza nei processi di rinnovamento e di modernizzazione della pubblica amministrazione, le sue classificazioni e l’evoluzione del concetto, evidenziando gli strumenti di contabilità e rendicontazione che possano soddisfare il fabbisogno di accountability interna o manageriale (controllo di gestione e controllo strategico) ed esterna (con gli strumenti di rendicontazione sociale) delle P.A.Il quarto, le esperienze nelle Regioni: il caso della Sardegna e dell’Umbria, è dedicato all’analisi della modificazione dei sistemi contabili nelle Regioni alla luce delle nuove esigenze di accountability.

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6 INTRODUZIONE Le amministrazioni pubbliche in Italia e all’estero sono state interessate negli ultimi venti anni da un profondo processo di trasformazione i cui presupposti sono da ricercare nelle dinamiche evolutive del contesto socio-economico e politico di riferimento delle moderne società post-industriali. Era ormai dato di fatto che le strutture pubbliche, ostinatamente fedeli ad assetti organizzativi e gestionali tipici del modello burocratico, non possedevano al loro interno le capacità manageriali indispensabili ad affrontare i nuovi ordini di bisogni che si formavano nel corpo sociale. La crescente complessità dei bisogni, la scarsità delle risorse finanziarie, il processo di integrazione economica, politica e monetaria in Europa richiedevano l’avvio di un processo di cambiamento, di modernizzazione, di managerializzazione della pubblica amministrazione. Questo processo ha coinvolto: a) la dimensione manageriale, portando i sistemi pubblici ad aprirsi progressivamente verso nuovi principi, nuove logiche, nuovi strumenti da impiegare nei processi di innovazione organizzativa, gestionale ed informatica; b) la dimensione politica che ha guidato i sistemi pubblici verso nuove forme di legittimazione e di consenso; c) la dimensione giuridica che ha condotto il settore pubblico a recepire i mutamenti riconducibili alla complessità socio- economica e favorendo i processi di adattamento. Questo processo di riforma meglio noto come New public management prima e Public Governance poi, ha modificato il modo di agire e il modo di intendere la pubblica amministrazione. L’affermazione del paradigma del NPM ha sortito numerevoli effetti tra cui: la riduzione delle dimensioni dello stato e l’attuazione del decentramento amministrativo, la distinzione tra responsabilità degli organi politici e responsabilità gestionali con l’attribuzione di un’autonomia decisionale, l’orientamento ai risultati: output e outcomes e l’introduzione di correlati meccanismi di valutazione dei risultati e delle performance, l’affermazione di un orientamento agli utenti e alla qualità (customer sactisfaction), l’utilizzo di strumenti direzionali, il miglioramento della comunicazione verso i cittadini, l’introduzione di meccanismi di mercato, l’adozione di logiche competitive tra pubblico e privato e nel pubblico.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Barbara Masala Contatta »

Composta da 210 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.