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Studi geotecnici preliminari all'installazione di una condotta interrata

Durante lo svolgimento dei lavori per l’ammodernamento e la riprofilatura della galleria ferroviaria che collega le stazioni di Passo Varano e Ancona Centrale, l’impresa incaricata dalle R.F.I. per l’esecuzione dei lavori ha realizzato uno sbancamento di vaste dimensioni, arrivato fino ad una profondità di circa 15 m dal piano campagna (Fig.2.1). Durante le operazioni di sterro, iniziate nel periodo compreso tra Aprile e Maggio 2006, si è verificato l’innesco di alcuni movimenti franosi sul versante Est dello scavo. Il rapido scivolamento della scarpata ha provocato la rottura delle adduttrici principali dell’acquedotto di Ancona collocate in prossimità dello scavo: le condotte DN 1100 e DN 400 che alimentano il serbatoio del Castellano. La situazione di assoluta emergenza, giustificata da ingenti
perdite in termini di litri di acqua potabile nel periodo più critico dell’anno, ha costretto la Multiservizi S.P.A. ad installare due condotte provvisorie fuori terra (Fig.2.2) ed a redigere immediatamente un nuovo progetto che prevede la posa di 800 m di nuove adduttrici nella zona sovrastante l’altro versante dello scavo (versante Ovest). Lo scopo del lavoro era valutare, per conto della Multiservizi S.P.A., se il sito indicato dal nuovo progetto fosse idoneo al collocamento definitivo delle nuove condotte, concentrando l’attenzione sui possibili problemi di instabilità del terreno riguardanti l’area oggetto di studio.
Si è proceduto quindi ad una caratterizzazione geotecnica del sito con cui valutare gli effetti dello sbancamento delle RFI sui terreni destinati alle nuove condotte, poiché non si poteva sapere per quanto tempo lo scavo sarebbe rimasto aperto; lo studio è stato quindi completato con la valutazione della stabilità del versante destinato ad ospitare le nuove adduttrici.
Queste due problematiche fondamentali sono state affrontate sia analizzando le informazioni provenienti dal monitoraggio diretto della zona attraverso la strumentazione installata nelle fasi di cantiere, sia effettuando delle modellizzazioni del problema geotecnico con il codice di calcolo agli elementi finiti PLAXIS. Con l’ausilio di tale programma è stato possibile valutare la stabilità incondizioni statiche del versante destinato ad accogliere le nuove condotte e valutare l’idoneità dei siti previsti dal nuovo progetto, sulla base anche dei risultati ottenuti da un’analisi dinamica in presenza di sollecitazioni sismiche.

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Introduzione I INTRODUZIONE Durante lo svolgimento dei lavori per l ammodernamento e la riprofilatura della galleria ferroviaria che collega le stazioni di Passo Varano e Ancona Centrale, l impresa incaricata dalle R.F.I. per l esecuzione dei lavori ha realizzato uno sbancamento di vaste dimensioni che ha provocato, nel periodo compreso tra Aprile e Maggio 2006, l innesco di alcuni movimenti franosi sul versante Est dello scavo. Il rapido scivolamento della scarpata ha provocato la rottura delle condotte DN 1100 e DN 400 dell acquedotto di Ancona, che alimentano il serbatoio del Castellano, collocate in prossimit dello scavo. La situazione ha costretto la Multiservizi S.P.A. ad elaborare un nuovo progetto che prevede la posa di due nuovi tratti di condotta in una zona sovrastante l altro versante dello scavo. Lo scopo del lavoro era valutare, per conto della Multiservizi S.P.A., se il sito indicato dal nuovo progetto fosse idoneo al collocamento definitivo delle nuove condotte, concentrando l attenzione sui possibili problemi di instabilit del terreno caratterizzante l area. Per valutare dunque l importanza e la pericolosit di alcuni modesti smottamenti osservati durante i sopralluoghi proprio al di sotto dei siti scelti dal nuovo progetto, Ł stata programmata sull area che li comprende, una campagna di indagini geognostiche (Luglio e Agosto 2007), composta da sondaggi e da numerose prove in sito, al fine di caratterizzare nel modo piø accurato possibile i terreni presenti. Le informazioni provenienti dalle misure in sito e dal monitoraggio diretto della zona attraverso la strumentazione installata nelle fasi di cantiere, sono state poi confrontate con i risultati restituiti dalla modellizzazione del problema geotecnico con il codice di calcolo agli elementi finiti PLAXIS. Con l ausilio di tale programma Ł stato possibile valutare la stabilit in condizioni statiche del versante destinato ad accogliere le nuove condotte e valutare l idoneit dei siti previsti dal nuovo progetto, sulla base anche dei risultati ottenuti da un analisi dinamica in presenza di sollecitazioni sismiche.

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Pierluigi Formentini Contatta »

Composta da 244 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1823 click dal 12/09/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.