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Cecità nell'infanzia. Osservazione di un caso clinico.

La minorazione visiva può essere totale (cecità totale) o parziale (ipovisione). A livello funzionale e in relazione alla mobilità, all’orientamento e all’accesso all’informazione per non vedente o cieco si intende una persona che non percepisce la luce o che percepisce solamente luci e ombre; mentre per ipovedente si intende una persona colpita da grave deficit visivo ma con conservazione di un residuo visivo utilizzabile nello svolgimento degli atti quotidiani. Per minorato della vista si intende un soggetto appartenente indifferentemente ad uno dei due profili.
Le tappe di sviluppo di un bambino cieco, in mancanza di altre patologie, seppur in ritardo, si susseguono con regolarità, permettendogli di condurre potenzialmente una vita autonoma e serena.
Il minorato visivo è titolare di diritti e di riconoscimento giuridico.
Diverse sono le norme che fanno riferimento a questa condizione e regolano e disciplinano le agevolazioni, gli ausili ed i provvedimenti a riguardo.
All’ interno della scuola, grazie ad un programma pedagogico e didattico appropriato e a strumenti adeguati, il fanciullo non vedente può sviluppare le conoscenze e le competenze proprie della sua età.

Il presente lavoro analizza la condizione psico- fisica e legislativa della persona non vedente e descrive in particolare il caso specifico di un bambino di cinque anni affetto da “disarmonia evolutiva in retinopatia del pretermine”.

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5 INTRODUZIONE La minorazione visiva può essere totale (cecità totale) o parziale (ipovisione). A livello funzionale e in relazione alla mobilità, all’orientamento e all’accesso all’informazione per non vedente o cieco si intende una persona che non percepisce la luce o che percepisce solamente luci e ombre; mentre per ipovedente si intende una persona colpita da grave deficit visivo ma con conservazione di un residuo visivo utilizzabile nello svolgimento degli atti quotidiani. Per minorato della vista si intende un soggetto appartenente indifferentemente ad uno dei due profili. Le tappe di sviluppo di un bambino cieco, in mancanza di altre patologie, seppur in ritardo, si susseguono con regolarità, permettendogli di condurre potenzialmente una vita autonoma e serena. Il minorato visivo è titolare di diritti e di riconoscimento giuridico. Diverse sono le norme che fanno riferimento a questa condizione e regolano e disciplinano le agevolazioni, gli ausili ed i provvedimenti a riguardo. All’ interno della scuola, grazie ad un programma pedagogico e didattico appropriato e a strumenti adeguati, il fanciullo non vedente può sviluppare le conoscenze e le competenze proprie della sua età.

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Viviana Giannico Contatta »

Composta da 48 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4838 click dal 12/09/2008.

 

Consultata integralmente 10 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.