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Metafore ed icone stilnoviste in "Hand and Soul" di Dante Gabriel Rossetti

Dante Gabriel Rossetti, noto quasi esclusivamente per la sua attività pittorica, è stato anche uno scrittore prolifico e una delle voci più originali della letteratura vittoriana: il presente lavoro cerca di focalizzare l’attenzione sulla sua produzione giovanile e sugli aspetti meno noti della sua officina letteraria. Oltre alle più celebri poesie, infatti, lo scrittore si è dedicato anche all’attività editoriale e alla narrazione, dando l’avvio con Hand and Soul ad un importante genere letterario: l’autoritratto immaginario.
Il lavoro ricostruisce il contesto vittoriano, la redazione di "The Germ", il mensile fondato dai preraffaelliti per diffondere i propri dettami estetici, e analizza integralmente "Hand and Soul", un racconto in cui è protagonista la vocazione artistica e la ricerca di sé.

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PREFAZIONE Dante Gabriel Rossetti, noto quasi esclusivamente per la sua attività pittorica, è stato anche uno scrittore prolifico e una delle voci più originali della letteratura vittoriana: il presente lavoro cerca di focalizzare l’attenzione sulla sua produzione giovanile e sugli aspetti meno noti della sua officina letteraria. Oltre alle più celebri poesie, infatti, lo scrittore si è dedicato anche all’attività editoriale e alla narrazione, dando l’avvio con Hand and Soul ad un importante genere letterario, ovvero l’autoritratto immaginario. Scritto nel 1849 e apparso sulla rivista preraffaellita «The Germ», il racconto esprime il carattere e la formazione del primo Rossetti, estimatore della letteratura italiana stilnovista e dello scambio fecondo tra le varie arti. La quasi mancanza di materiale critico in merito alla fiction è stata bilanciata dalle preziose note redatte da William Michael Rossetti, principale biografo ed entusiasta critico del più noto fratello. Analizzando le fonti, ci si è imbattuti in intriganti contraddizioni che, una volta risolte, ci hanno condotto a contestare certi presunti legami con la produzione poetica pre- dantesca e a mitigare il mito romantico dello scrittore che, animato da un furor quasi dionisiaco, scrive di getto e pubblica il foglio ancora grondante d’inchiostro. I Preraffaelliti sono stati degli ottimi pubblicitari ante litteram: questo forse è un aspetto poco noto, ma da tenere in considerazione. L’ultima parte dell’opera delinea, in breve, la fortuna critica di cui ha goduto lo scrittore, in Inghilterra e in Italia, sia dal punto di vista pittorico, sia da quello prettamente letterario. Gli epigoni presi in considerazione si distanziano comunque parecchio dal modello di partenza, e ricostruire il fortleben di Dante Gabriel implica la necessità di attraversare trasversalmente autori diversissimi quali Walter Pater, Oscar Wilde, James Joyce, Virginia Woolf, Gabriele D’Annunzio e non solo. La letteratura si mescola così all’autobiografismo, alla pittura, alla saggistica e al teatro. L’obiettivo dello studio è quello di restituire ad un ipotetico lettore la freschezza e l’originalità di questo camaleontico personaggio ottocentesco. 1

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Marialuigia Sipione Contatta »

Composta da 61 pagine.

 

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