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Il ruolo dell' Energy Manager nella riqualificazione energetica di un centro di riabilitazione motoria

Nella tesi è stato affrontato lo studio energetico ed economico di un centro di riabilitazione motoria, alla luce dei requisiti esposti dalla normativa vigente in merito alla figura dell’ Energy Manager.
In particolare è stata analizzata una struttura ad uso ospedaliero. L’impianto esistente è costituito da terminali a radiatori e da una caldaia a basamento obsoleta, e presenta scarsi valori di rendimento di produzione medio stagionale.
Simulando i possibili interventi tipici di un Energy Manager sono state individuate due diverse modifiche all’edificio.
Nella prima proposta è stato realizzato un intervento di coibentazione della struttura più precisamente delle mura esterne e del solaio di copertura ed inoltre è stato progettato e dimensionato un impianto termico di riscaldamento a ventilconvettori.
Nella seconda proposta invece oltre a coibentare le mura esterne e il solaio di copertura è stato isolato termicamente anche il solaio di calpestio, ed inoltre è stato progettato e dimensionato un impianto termico di riscaldamento a pannelli radianti.

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Capitolo I LA FIGURA DELL’ENERGY MANAGER La figura dell'Energy Manager nasce nel mondo anglosassone ai tempi della prima crisi petrolifera del 1973. Il problema, particolarmente grave, spinse ad affidare ad una persona competente e capace, l'incarico di affrontarlo e risolverlo, attribuendole potere e mezzi necessari. In Italia la legge 308 dell'82 prevedeva, all'art. 22, che tutte le imprese con più di mille dipendenti e con consumo superiore a 10.000 tonnellate equivalenti di petrolio (TEP), riferito all'anno precedente, comunicassero annualmente al Ministero dell'Industria il nome del funzionario responsabile per la conservazione dell'energia; la legge non dava indicazione né di ruolo né di incarichi, ritenendo forse che il nome fosse autoesplicativo.Il primo anno giunsero al Ministero circa 600 comunicazioni, la Direzione Fonti Energia ed Industria di Base intendeva organizzarsi per stabilire un collegamento con queste persone, ma l'idea non ebbe seguito, non fu avviato l'archivio dei nomi, l'anno successivo pochissime aziende inviarono le loro note e poi tutto finì [1]. Il mondo industriale era però cosciente dell'importanza sia del controllo della spesa energetica che della opportunità di coagulare l'attenzione degli operatori delle aziende attorno a temi rilevanti di valenza tecnico-organizzativa-politica. Nacquero così due Associazioni:l'AIGE (Associazione Italiana Gestori dell'Energia), a Torino, promossa dall'ing. Carlo Eugenio Rossi della FIAT, e l'Energy Manager Club, a Roma , promossa dall'ing. Vincenzo Consolo della FINMECCANICA [1]. 4

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Raffaello Cozzolino Contatta »

Composta da 115 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.