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La responsabilità del vettore stradale di cose per ritardo nella riconsegna

L'argomentazione affronta il tema della responsabilità del vettore stradale di cose per ritardo nella riconsegna delle merci a destinazione.
Punto di partenza è rappresentato dalla individuazione e definizione del contratto di trasporto in genere, per soffermarsi poi più in particolare sul trasporto di cose. Tema centrale della discussione è il doppio binario di responsabilità in capo al vettore: e cioè, responsabilità nascente da perdita e da avaria del carico trasportato da un lato, e responsabilità derivante da ritardo e da inesecuzione della prestazione dall'altro.
L'esame di queste due forme di responsabilità mi ha consentito di analizzare e porre a confronto i diversi orientamenti della dottrina in materia di responsabilità civile, miscelando così elementi di diritto dei trasporti ed approfondimenti di taglio civilistico.
Data l'importanza e l'attualità della tematica affrontata, ho concluso l'analisi svolta con l'esame della normativa internazionale contenuta nella Convenzione Internazionale del Trasporto di Merci su strada (CMR). Ho così potuto mettere in luce analogie e differenze tra il sistema di responsabilità del vettore così come disciplinato all'interno del nostro Paese, e a livello sovranazionale.

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1 Capitolo primo Il doppio binario di responsabilità Sommario: 1. Individuazione e nozione del contratto di trasporto. – 1.1. Il contratto di trasporto di cose: i soggetti. - 2. Lineamenti fondamentali del regime di responsabilità. – 3. La responsabilità per ritardo nell’esecuzione del contratto di trasporto o per la sua mancata esecuzione. – 4. La responsabilità per inadempimento dell’obbligazione di custodia. – 4.1. Natura della responsabilità. – 4.2. Individuazione del limite temporale entro cui opera la responsabilità del vettore ex art. 1693 c.c. – 4.3. La nozione di perdita e di avaria. - 4.4. Temperamenti della responsabilità: presunzioni di fortuito e di calo naturale. - 4.5. Le cause esimenti. – 5. La ripartizione dell’onere probatorio nelle due diverse forme di responsabilità. – 6. Modificazioni convenzionali della responsabilità del vettore. 1. Individuazione e nozione del contratto di trasporto Il Codice Civile, ai sensi dell’articolo 1678, definisce il trasporto come il contratto attraverso il quale il vettore si obbliga a trasferire, verso corrispettivo, persone o cose da un luogo ad un altro 1 . Il tipo contrattuale che risulta così individuato si configura come un contratto a prestazioni corrispettive, nel quale le reciproche obbligazioni tra le parti, legate da un nesso sinallagmatico, hanno per oggetto, l’una la prestazione di una somma di denaro, l’altra la prestazione del trasferimento di persone o cose da un luogo ad un altro 2 . 1 M. IACUANIELLO BRUGGI – L.F. PAOLUCCI, Il contratto di trasporto, in Giurisprudenza sistematica civile e commerciale, Torino, 1979, p. 217, sintetizzando in poche righe ricordano che “trattasi di un contratto di risultato (…), di un contratto commutativo e di scambio (…), di un contratto consensuale (…), non formale (…), di regola a titolo oneroso, e che, qualora si faccia ricorso a moduli e formulari al fine di predisporre il contenuto negoziale tipico, rientra nei contratti per adesione”. Questa definizione trova la propria fonte nell’opinione comune ed unanime della dottrina: A. ASQUINI, Del contratto di trasporto, nel Codice di commercio commentato, VI, 2, Torino, 1935, p. 566; M. IANNUZZI, Del trasporto, nel Commentario del Codice civile, a cura di Scialoja e Branca, Libro quarto, Delle obbligazioni (artt. 1678-1702), Bologna - Roma, 1961, p. 25; G. CATURANI - A. SENSALE, Il trasporto, Napoli, 1960, n° 2, p. 10; FERRI, Manuale di diritto commerciale, Torino, 1952, p. 496. In senso contrario ROMANELLI, Il trasporto aereo di persone, Padova, 1959, p. 123; VITALI, Dell’appalto - del trasporto, Roma, 1973, p. 568; FLAMINI, Il trasporto amichevole, Napoli, 1977, p. 125; M. GRIGOLI, Il trasporto, in Trattato di diritto privato, diretto da Pietro Rescigno, Torino, 1984, vol. XI, p. 745 e ss. 2 M. IANNUZZI, Del trasporto, in Commentario del Codice civile, a cura di A. Scialoja e G. Branca, Libro IV, Delle obbligazioni, Bologna – Roma, 1970, cit. p. 1: “Rilevanza individuante del tipo contrattuale è assunta da questa seconda obbligazione. Il suo oggetto è, evidentemente, un facere, ma occorre subito soggiungere che si tratta di un facere valutato nell’economia contrattuale non in funzione

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Elisa Bellemo Contatta »

Composta da 182 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3725 click dal 25/09/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.