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La trypanosomiasi africana e le complicanze neurologiche

Nell'immaginario occidentale, la malattia del sonno e la mosca tzé-tzé evocano rispettivamente una malattia esotica dei paesi caldi e una grossa mosca che punge e trasmette un parassita che fa venir voglia di dormire.
La realtà della malattia, molto dolorosa, è ancora in parte ignota perché, al contrario della malaria, colpisce unicamente le zone isolate dell'Africa centrale e australe, dove i turisti non si avventurano.
Più di 60 milioni di abitanti di 36 paesi dell'Africa sub-sahariana vivono però sotto la sua minaccia, e di questi meno di 4 milioni hanno accesso ad una struttura sanitaria.
Solo nel 1999, sono stati dichiarati 45.000 casi della malattia all'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
Si calcola però che in realtà siano colpite tra le 300.000 e le 500.000 persone.
Attraverso la puntura, la mosca tzé-tzé trasmette all'uomo un parassita del gruppo dei protozoi emoflagellati, il tripanosoma, che si moltiplica nel sistema linfatico del sangue e raggiunge il sistema nervoso centrale attraverso il liquido cefalorachidiano.
Il paziente soffre di febbre, dolori articolari e cefalee, poi il suo stato mentale si altera, è colpito da disturbi sensoriali e di coordinazione e da disturbi del sonno.

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“LA TRYPANOSOMIASI AFRICANA: COMPLICANZE NEUROLOGICHE E ASPETTI DI NURSING NEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO 5  INTRODUZIONE

Tesi di Master

Autore: Natascia Berardinucci Contatta »

Composta da 70 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.