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Le campagne elettorali italiane del 1994 e del 1996. Un’analisi comparata.

Durante il secolo appena trascorso il mondo ha subito molte profonde trasformazioni: una delle più penetranti è quella del sistema delle comunicazioni di massa che è arrivato a toccare ogni aspetto della vita sociale, non ultimo quello politico.
Se all’inizio del Novecento la comunicazione tra la classe politica e l’opinione pubblica passava solo attraverso i rapporti interpersonali o la stampa, in pochi decenni la rivoluzione massmediatica ha messo a disposizione dei leaders strumenti - prima la radio, poi la tv con le successive tecnologie del cavo e della parabola, per finire con Internet - che hanno enormemente ampliato le dimensioni delle masse raggiunte dalla comunicazione politica, facilitato la loro mobilitazione, reso i rapporti più interattivi, fino ad ottenere, per la media logic, un ruolo di primo piano.
La mediatizzazione della politica ha portato una serie di mutamenti nei meccanismi, nelle forme e negli stili della comunicazione politica, che poi andremo ad esaminare più da vicino ma che per il momento possiamo succintamente elencare, quali: la centralità dei nuovi media, e la tv in particolare, la spettacolarizzazione, la personalizzazione, la professionalizzazione.
Queste novità sono particolarmente evidenti nell’ambito più specifico delle campagne elettorali e quello che, con questo lavoro, ci si propone di fare, è un’analisi delle campagne elettorali italiane del 1994 e del 1996, durante le quali si manifestano anche in Italia, in modo inequivocabile, i tratti della mediatizzazione della politica.
A questo scopo, il Capitolo 1 descrive il rapporto di interdipendenza tra i media e la politica. Vengono tratteggiati i modelli di interazione e gli effetti dei mezzi di comunicazione di massa sul sistema politico per approntare un quadro di riferimento dell’analisi successiva.
Allo stesso modo nel Capitolo 2 verrà trattato il tema della comunicazione e dell’informazione politico-elettorale. Dalla descrizione delle caratteristiche delle campagne elettorali, con un’attenzione particolare al marketing politico e ai sondaggi, risulta ancora più evidente quanto la politica sia connessa inestricabilmente alla logica mediale e commerciale, e come, spesso, queste influenzino la produzione di informazione politico-elettorale andando a monopolizzare il processo di costruzione dell’agenda e, di conseguenza, a focalizzare l’attenzione degli elettori su determinati temi.
Per questo il Capitolo 3 tratta dell’influenza della comunicazione politica sul cittadino e dei suoi effetti. Anche se una maggiore quantità di informazioni non implica automaticamente una maggiore conoscenza, questi dati producono comunque degli effetti cognitivi che vanno ad influire sulle opinioni personali e quindi sulle scelte di voto. In particolare, nel momento di definizione delle proprie scelte di voto, spesso i cittadini-elettori utilizzano delle scorciatoie informative che permettono loro di superare la (diffusissima) disinformazione politica senza per questo produrre ragionamenti irrazionali.
Nel Capitolo 4 viene trattato nello specifico l’argomento di questo lavoro, le campagne elettorali italiane del 1994 e del 1996. Dopo aver tratteggiato la situazione storico-politica, si analizzeranno le caratteristiche delle due campagne nell’ottica dei rapporti tra sistema dei media e sistema politico.
La Conclusione servirà per evidenziare gli elementi di continuità e discontinuità tra questi due eventi con i quali l’Italia porta a compimento il proprio processo di mediatizzazione delle campagne elettorali.

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i INTRODUZIONE Durante il secolo appena trascorso il mondo ha subito molte profonde trasformazioni: una delle più penetranti è quella del sistema delle comunicazioni di massa che è arrivato a toccare ogni aspetto della vita sociale, non ultimo quello politico. Se all’inizio del Novecento la comunicazione tra la classe politica e l’opinione pubblica passava solo attraverso i rapporti interpersonali o la stampa, in pochi decenni la rivoluzione massmediatica ha messo a disposizione dei leaders strumenti - prima la radio, poi la tv con le successive tecnologie del cavo e della parabola, per finire con Internet - che hanno enormemente ampliato le dimensioni delle masse raggiunte dalla comunicazione politica, facilitato la loro mobilitazione, reso i rapporti più interattivi, fino ad ottenere, per la media logic, un ruolo di primo piano. La mediatizzazione della politica ha portato una serie di mutamenti nei meccanismi, nelle forme e negli stili della comunicazione politica, che poi andremo ad esaminare più da vicino ma che per il momento possiamo succintamente elencare, quali: la centralità dei nuovi media, e la tv in particolare, la spettacolarizzazione, la personalizzazione, la professionalizzazione. Queste novità sono particolarmente evidenti nell’ambito più specifico delle campagne elettorali e quello che, con questo lavoro, ci si propone di fare, è un’analisi delle campagne elettorali italiane del 1994 e del 1996, durante le quali si manifestano anche in Italia, in modo inequivocabile, i tratti della mediatizzazione della politica. A questo scopo, il Capitolo 1 descrive il rapporto di interdipendenza tra i media e la politica. Vengono tratteggiati i modelli di interazione e gli effetti dei mezzi di comunicazione di massa sul sistema politico per approntare un quadro di riferimento dell’analisi successiva. Allo stesso modo nel Capitolo 2 verrà trattato il tema della comunicazione e dell’informazione politico-elettorale. Dalla descrizione delle caratteristiche delle campagne elettorali, con un’attenzione particolare al marketing politico e ai sondaggi, risulta ancora più evidente quanto la politica sia connessa inestricabilmente alla logica mediale e commerciale, e come, spesso, queste influenzino la produzione di informazione politico-elettorale andando a monopolizzare il processo di costruzione dell’agenda e, di conseguenza, a focalizzare l’attenzione degli elettori su determinati temi. Per questo il Capitolo 3 tratta dell’influenza della comunicazione politica sul cittadino e dei suoi effetti. Anche se una maggiore quantità di informazioni non implica automaticamente una maggiore conoscenza, questi dati producono comunque degli effetti cognitivi che vanno ad influire sulle opinioni personali e quindi sulle scelte di voto. In particolare, nel momento di

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Mara Bevilacqua Contatta »

Composta da 47 pagine.

 

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