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Il ruolo del tecnico di neurofisiopatologia e la sua interazione con il paziente in un laboratorio di esplorazione funzionale del Sistema Nervoso Autonomo.

I test di valutazione nelle disautonomie sono vari, e la loro applicazione trova riscontro in diverse branche della medicina, come in cardiologia, neurologia, gastroenterologia, urologia ecc.
In generale con queste metodiche di indagine cerchiamo di diagnosticare una disautonomia, che spesso coinvolge molti sistemi, studiando singoli riflessi autonomici spesso legati ad un unico sistema. Quindi dobbiamo essere sempre consapevoli del salto logico tra l’osservazione dell’alterazione di un singolo riflesso e la diagnosi di una patologia sistemica. La sensibilità del SNA a influenze endogene e esogene rende questi test a volte di difficile esecuzione; in particolare alcuni test possono essere limitati dalla costituzione o dalle condizioni cliniche del paziente. Per la loro accessibilità e la facilità di indagine i più usati sono quelli che saranno elencati in questo capitolo, partendo dai test indubbiamente più rappresentativi del nostro laboratorio che sono quelli cardiovascolari o Test di Ewing. Questi test sono organizzati in una batteria standard di manovre eseguite in corso di monitoraggio poligrafico prolungato di alcuni parametri cardiovascolari, in particolare la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa. Gli stimoli fisiologici (che per via riflessa producono una modificazione quantificabile sul sistema cardiovascolare) possono essere prodotti da manovre passive eseguite dall’operatore, come il basculamento (il passaggio dalla posizione in clinostatismo a quello in ortostatismo, tramite l’ausilio di un letto basculabile) o da azioni richieste al paziente, come respirazione profonda ecc. Queste manovre si realizzano con una collaborazione attiva tra l’operatore e paziente. Gli esami per la valutazione delle disautonomie prevedono una batteria di test che devono essere eseguiti in un ambiente idoneamente preparato.

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3 Introduzione Lo studio di alcuni meccanismi normali o patologici legati alla funzione del SNA (Sistema Nervoso Autonomo) è una attività qualificante per la diagnostica in un laboratorio per il neurovegetativo. In questa esposizione verranno descritte metodiche d’indagine relative ad alcuni riflessi autonomici, metodi utili e semplici per quantificare e valutare le disfunzioni autonomiche. Questo studio può essere uno strumento d’informazione per i tecnici di neurofisiopatologia e per quelle professioni sanitarie che hanno interesse a conoscere in modo dettagliato metodiche e modalità necessarie per l’interazione con il paziente in un laboratorio per lo studio del Sistema Nervoso Autonomo.

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Artan Cepele Contatta »

Composta da 88 pagine.

 

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