Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

“Kadogo”: bambini-soldato della Repubblica Democratica del Congo. Il caso dei Mayi-mayi in Kivu

I Mayi-mayi sono una delle fazioni armate ribelli che, a partire dai primi anni '90, dapprima appoggiarono e poi si opposero al governo di Laurent-Désiré Kabila.
Costituiscono uno dei tanti gruppi armati di bambini ed adolescenti che, più o meno volontariamente, combattono per ragioni a loro spesso poco chiare e mutabili a seconda delle alleanze politico-militari.
Provenienti per lo più dalle campagne, i Mayi-mayi sono guerrieri tribali nazionalisti il cui scopo principale è difendere la terra natia dall"invasore" Tutsi e promuovere la "congolité" ovvero il patrimonio culturale e nazionale del Congo.
Peculiarità al tempo stesso affascinante e unica di questo gruppo, è il ricorso a rituali magico-ancestrali per la preparazione alla guerra e una serie di regole ferree da rispettare. Una fra tutte, la preparazione della mayi ("acqua" in Swahili), acqua benedetta con la quale i soldati si bagnano e che rende invincibili e invulnerabili alle pallottole.

Mostra/Nascondi contenuto.
PREFAZIONE Dovremo pentirci non delle malvagie parole ed azioni dei cattivi, ma del terribile silenzio dei buoni. M. L. King Sin dall’antichità, la guerra è sempre stata dominio esclusivo dei maschi adulti. Per circa quattro millenni, il campo di battaglia è stato un’arena in cui generalmente nessun altro poteva accedervi; l’esclusione dei bambini dalle guerre, in pratica, era un fatto scontato in ogni cultura tradizionale. Negli eserciti precoloniali africani, per esempio, quest’esclusione non era soltanto una questione di principio, ma anche frutto di una scelta pragmatica poiché l’utilizzo delle armi premoderne richiedeva la forza e l’allenamento di un adulto. Analogamente, in Europa, la turbolenta storia medievale ci insegna che se giovani maschi erano talvolta impiegati all’interno dell’esercito, non avevano mai però il ruolo di soldati effettivi. Casi di coinvolgimento diretto nei conflitti ce ne sono stati: la coscrizione dei bambini nella polis di Sparta, la “Crociata dei fanciulli” del 1212, i giannizzeri dell’Impero ottomano o l’Hitler-Jugend sono esempi degni di nota; tuttavia rappresentano casi isolati nel tempo e nello spazio geografico. 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Riccardo Tessarini Contatta »

Composta da 159 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3019 click dal 29/09/2008.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.