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Un ambiente di interoperabilità per sistemi CAD eterogenei nell'ambito della Progettazione Architettonica Collaborativa

Il sistema oggetto di questa tesi è un ambiente operativo ideato e creato per assistere la progettazione architettonica collaborativa. L’applicazione sviluppata ricalca una simulazione del sistema che andrà a prendere forma nei prossimi anni;
essa consiste di più parti software che analizzano e propongono soluzioni per il
problema posto, svolgendo il ruolo di esempio per una futura espansione del sistema. Si tratta, dunque, di simulazione di progettazione collaborativa basata su
pochi ma essenziali vincoli.
Il sistema realizzato consiste di una parte server, uno o più client e un’interfaccia grafica di comunicazione con l’utente. I requisiti a cui è stato richiesto di fare fronte esprimevano la vera essenza della progettazione collaborativa, trattando vincoli che dessero la possibilità ad ogni progettista di assolvere il suo compito avvalendosi dei propri mezzi ma collaborando “in linea” con gli altri colleghi realizzatori del progetto.
E’ stata creata una interfaccia grafica comprendente un programma di disegno, una lavagna grafica e un programma di chat testuale e audio/video conferenza. Questa è quella che interagisce con l’utente e permette la creazione del disegno di progetto. A questa si unisce un modulo client che cattura gli eventi riguardanti la realizzazione di un lavoro, li gestisce attribuendo un formato idoneo ad ogni oggetto componente e li invia al server. Quest’ultimo è il cuore del progetto. Qui vengono ricevuti uno o più messaggi provenienti dai diversi client collegati, ognuno di essi viene analizzato e opportunamente “parsato”. Da questo momento in poi avviene l’interazione con il database.
Ogni oggetto facente parte di un progetto (o di una versione di un progetto)
viene inserito in una base di dati, creata appositamente per l’applicazione in
questione. Essa contiene ogni informazione riguardante il disegno tecnico realizzato (oggetti e proprietà di essi che compongono il progetto), registra
l’avanzamento delle versioni contribuendo alla creazione di uno storico dei dati e si
occupa della verifica dei vincoli imposti dalle basi di conoscenza degli attori con l’ausilio delle stored procedures. Requisito fondamentale per la progettazione collaborativa è, infatti, il controllo di regole poste dalla normativa in vigore, così come da ogni attore protagonista nella progettazione. L’aderenza ai vincoli permette una progettazione corretta e coerente; la visualizzazione delle regole e dei possibili errori in corso d’opera è uno strumento efficace per una progettazione spedita, “distribuita” e collaborativa.
Il rispetto dei vincoli e conseguentemente l’inserimento nel database, consentono al server di garantire la correttezza di un progetto e permettono la sua visualizzazione da parte di tutti i client collegati al sistema (uno per ogni attore
progettista, in questo frangente 3).
Una buona riuscita di un primo approccio alla progettazione collaborativa si conclude con la possibilità fornita ai progettisti di valutare le loro opere anche se in
via di sviluppo. E’ infatti stato richiesto che fosse a disposizione un metodo di
valutazione in cui ogni attore potesse esprimere la preferenza tra più alternative
progettuali o semplicemente dare un giudizio sul progetto finale, così da valutarne
la “bontà” in campo artistico.

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Introduzione 7 Introduzione Nel corso de gli ultimi anni si è sviluppata l’idea di espandere il campo dell’architettura tentando di “superare i limiti”, da sempre esistenti, dello spazio. In questo ambito si cala il progetto X-GAME, così chiamato per rendere palese la sua essenza di simulazione di caso reale, che ricalca, attraverso una sorta di esemplificazione, il meccanismo della progettazione architettonica eseguito in ambiente distribuito. I dipartimenti di Architettura e Urbanistica per l’Ingegneria (DAU) e di Informatica e Sistemistica (DIS) dell’Università “La Sapienza” di Roma, in collaborazione con altre tre università italiane: Università di Pisa, Università degli Studi di Palermo, Politecnico di Torino; hanno promosso un progetto a livello nazionale a proposito di un tema che sta particolarmente a cuore e che promette di portare ingenti benefici nel progetto di architetture, la progettazione architettonica collaborativa. Lo scopo dell'Unità di Ricerca (UdR) è studiare un processo integrato tra tecnologie della comunicazione ed informazione (ICT) e progettazione collaborativa per supportare metodologie avanzate ed innovative di costruzione. Queste metodologie avanzate saranno volte a sviluppare la capacità di supportare i singoli attori nel settore delle costruzioni in processi creativi di progettazione dinamici e collaborativi. Questo lavoro rispecchia un primo sviluppo dell’idea sopra descritta. Seguendo i principi della “buona progettazione”, è stato utilizzato un sistema incrementale per l’evoluzione del progetto che ha dato vita ad un pre-game , ossia una versione semplificata ma qualitativamente completa e funzionante del problema proposto. Il progetto intero, quindi ampliato, svolto in maniera minuziosa e quantitativamente completo in ogni sua parte, sarà terminato nel giro di due anni, come previsto dagli accordi presi tra le parti.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Elisa Possenti Contatta »

Composta da 107 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 495 click dal 03/10/2008.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.