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L'Arca Musarithmica. Quadri e azione tecnologica nell'industria discografica italiana

Con questo lavoro si è cercato di comprendere in che modo gli usi e le rappresentazioni della tecnologia svolgano un ruolo fondamentale nell'ideazione e nella realizzazione del prodotto musicale nell'industria discografica italiana. L'attenzione è stata posta in primo luogo sulla realtà interna delle etichette discografiche e sulle pratiche lavorative degli addetti a questo settore, cogliendo per quanto possibile le interazioni tra l'attore sociale e gli strumenti tecnici.
Il titolo della tesi richiama un particolare congegno meccanico, L'Arca Musarithmica appunto, (elaborato da Athanasius Kircher nella sua "Musurgia Universalis" nel 1660) che, mediante sequenze musicali preordinate, offriva una serie di note, battute e ritmi in quattro voci, dando la possibilità di creare rapidamente brani musicali anche a chi non fosse un compositore esperto.
Questo curioso strumento tecnologico di composizione musicale, è simbolo di tutte le contraddizioni, le illusioni e le speranze collegate all'uso delle tecnologie, vecchie e nuove, nella produzione di musica: l'industria discografica, nell'immaginario collettivo, può essere rappresentata come un grande apparato, una macchina costituita da "ingranaggi umani", che attraverso procedure lavorative più o meno codificate permette di realizzare musica.

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7 PREMESSA L'invenzione del fonografo si colloca storicamente a metà strada tra la nascita della fotografia e quella del cinematografo. L'ambito tecnico-scientifico e le forme dell'immaginario sociale che hanno dato vita a queste tre invenzioni destinate a "modellare" i linguaggi comunicativi del Novecento, sono praticamente le stesse. Nel corso del Ventesimo Secolo, la musica registrata ha rappresentato il vero punto di raccordo tra i differenti mezzi di comunicazione di massa sfruttati dall'industria dell'intrattenimento. Radio, cinema, televisione, stampa hanno trovato e trovano ancora nella musica, una fonte inesauribile di contenuti. Oggi, l'utilizzo di nuove tecnologie digitali nella comunicazione "globale" pone nuovamente al centro dell'attenzione (e delle polemiche) il fenomeno della musica registrata. I sostenitori dei sistemi di condivisione di file musicali su Internet sono stati accusati di contribuire alla pirateria e di aver in parte causato la pesante crisi di vendite che l'industria discografica sta affrontando. Allo stesso tempo comunicare attraverso Internet permette di veicolare con grande rapidità, una enorme quantità di informazioni: testi, immagini e musica, possono essere resi pubblici sul Web a costi praticamente nulli. Ciò potrebbe significare per molti

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Martino Cappelli Contatta »

Composta da 215 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 678 click dal 06/10/2008.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.