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La logica binaria dell'ultimo Caproni

La mia tesi è concentrata sugli ultimi anni di vita di Giorgio Caproni e sulla particolare attenzione che il poeta rivolse alla tematica di dio, specialmente a partire dalla fine degli anni 70.

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1 PREMESSA: L’approccio di Caproni alla materia poetica cambia nel corso della sua lunghissima esperienza di poeta ed arriva ad una maturità dilagante rintracciabile nelle ultime tre raccolte pubblicate prima della sua morte, avvenuta il 22 gennaio 1990. Il linguaggio che contraddistingue le ultime prove poetiche caproniane è immediatamente riconoscibile in quanto è la combinazione di una serie di fattori opposti, di sensazioni e suggestioni plurime e soprattutto di registri linguistici spesso divergenti tra loro. È Adele Dei a descrivere nella maniera più efficace l’unicità del lessico caproniano degli ultimi anni che si fa forte proprio di questa sua ostentata non purezza, e delle tante e contrastanti componenti che vi convergono all’interno. Cambiando le sequenze e i legami, invertendo l’ordine dei fattori,il prodotto non è però mai del tutto lo stesso. I più diversi elementi si prestano a questa appropriazione, e vengono trasformati, distorti e travolti: Si replicano le parole altrui, da quelle più ovvie e apparentemente scontate, come i proverbi e le frasi fatte, all’effusione anacronistica dei libretti d’opera alle più preziose citazioni letterarie. 1 È fondamentale mettere in luce la tendenza tutta caproniana ad accostare parole e situazioni opposte, inverse, antitetiche e nel contempo sorprendentemente in armonia tra loro .Nel contempo la prevalenza di un registro allocutorio e medio suggerisce ad una prima lettura una sorta di prevedibilità, e l’impressione iniziale è quella di un linguaggio molto semplice . Sono questi elementi a dover “allarmare” un lettore attento. L’apparente banalità, il suo ricorrere frequente al linguaggio popolare, ai detti più conosciuti , alle frasi fatte , sottende ambivalenze abilmente costruite dal poeta con la coscienza di chi ne conosce a pieno la spinta eversiva . Coadiuvanti e di non poco conto sono gli escamotages attuati attraverso alcuni segnali grafici come le virgolette ed il corsivo, usati sempre al momento adatto per isolare termini e significati incerti ma anche tesi ad intrappolare finzioni del caso, falsi moralismi o perbenismi. Ironia, scherno, sarcasmo sapientemente ricamati e mai eccessivi mostrano la spaventosa grandezza della 1 Dei A. , Le carte incrociate, Genova, San Marco dei Giustiniani 2003.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere

Autore: Valentina Di Cesare Contatta »

Composta da 125 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.