Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Composizione dell’acqua di abbeverata in allevamenti della Sardegna e possibile impatto sulle performance animali

Tesi nata dall'assenza di leggi riguardanti le caratteristiche delle acque ad uso zootecnico, è stata effettuata una ricerca su quelli che sono i problemi causati dall'eccesso o carenza di parametri quali cloruri solfati nitriti nitrati ed altri. Sottolineando cosi l'importanza dell'acqua nella vita dell'animale sia sotto gli aspetti della qualità che della quantità, molto spesso trascurata e molto spesso chiave di problemi legati alla produzione ed alimentazione dell'animale.

Mostra/Nascondi contenuto.
- 5 - 1. INTRODUZIONE Il tirocinio pratico-applicativo alla base di questo elaborato finale è stato condotto con la guida della dr.ssa Bruna Vodret presso il dipartimento di igiene degli alimenti, responsabile dr.ssa Rosalba Mancuso, dell’Istituto Zooprofilattico e Sperimentale della Sardegna, sede di Sassari. 1.1 Regolamentazione delle acque destinate al consumo umano e assenza di legislazione per le acque ad uso zootecnico Come riferisce il punto 2 dell’art. 1 Dir. 98/83 CE (Gazzetta Ufficiale Legge 330 del 05.12.1998), concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano, “L’obiettivo della presente direttiva è proteggere la salute umana dagli effetti negativi derivanti dalla contaminazione delle acque destinate al consumo umano, garantendone la salubrità e la pulizia.” La Dir. 98/83 CE risulta perciò importante per la protezione della salute umana, stabilendo requisiti di salubrità e pulizia che devono avere le acque potabili nella Comunità. Si applica a tutte le acque destinate al consumo umano, salvo le acque minerali naturali e le acque medicinali. Gli Stati membri vigilano affinché l'acqua potabile non contenga una concentrazione di microrganismi, parassiti o sostanze che possano danneggiare la salute umana e che soddisfino dei requisiti minimi nell’ambito dei parametri chimici e fisici, stabiliti dalla suddetta direttiva. Gli stessi possono stabilire inoltre eventuali deroghe ai limiti fissati, purché naturalmente non presentino un potenziale pericolo per la salute umana e che le stesse siano comunicate alla popolazione dello stesso stato. Gli Stati devono fissare il valore limite per la tutela della salute umana, con i relativi limiti di salubrità e pulizia della acque destinate e con l’obbligo di effettuare un controllo regolare delle stesse, individuando dei punti di prelievo dei campioni ed istituendo degli opportuni organi di controllo. Nell’ambito del campo animale ed in particolare dell’allevamento animale, la legislazione ha scelto la via della protezione animale, in particolare portando a normative sul benessere animale. La Dir. 98/58/CE relativa alla protezione degli animali negli allevamenti, in particolare, sottolinea l’esigenza che i

Laurea liv.I

Facoltà: Agraria

Autore: Anna Maria Puddu Contatta »

Composta da 41 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1493 click dal 13/10/2008.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.