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L'economia dell'e-commerce

Con l'avvento delle nuove tecnologie soprattutto nel campo dell'informazione e della comunicazione, (quindi con il passaggio dalla Old Economy alla New Economy) si è sviluppato un nuovo modo di fare business, che è appunto l'e-commerce o commercio elettronico. Nato negli U.S.A. nei primi anni 70, inizialmente sottoforma di EDI(Electronic Data Interchange) per automatizzare gli acquisti, in seguito ha trovato applicazione anche in Italia con l’art.18 del D.Lgs.31 marzo 1998 n.114, detto Decreto Bersani, che oltre a disciplinare le vendite al dettaglio a distanza, per corrispondenza e televisive, disciplina anche quelle effettuate mediante altri sistemi di comunicazione tra cui le vendite elettroniche, e con l’apertura di cybermercato, il primo negozio virtuale italiano ed uno dei primi in tutta Europa. Tuttavia anche se l'e-commerce si è diffuso rapidamente ed è utilizzato dalla maggior parte delle persone, è difficile dargli una definizione univoca. Secondo il Ministero dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato: "l'e-commerce consiste nello svolgimento di attività commerciali e di transazioni per via elettronica e comprende attività diverse quali: la commercializzazione di beni e servizi per via elettronica, la distribuzione on-line di contenuti digitali, l'effettuazione per via elettronica di operazioni finanziarie e di borsa, gli appalti pubblici per via elettronica ed altre procedure di tipo transattivo della pubblica amministrazione." Le caratteristiche principali dell'e-commerce, che lo differenziano dagli altri modi di fare business, sono: abbatte qualsiasi barriera geografica, è molto veloce e i costi sono notevolmente ridotti sia per il venditore che per il consumatore.
Pertanto, questo lavoro ha lo scopo di esaminare i legami che collegano la tecnologia internet alle strategie di scambio e si articola in sei capitoli. Dopo una prima analisi generale dell’ e - commerce (cap. I), si analizzeranno le sue principali forme (cap. II). Nel capitolo III tratteremo dei vari costi che comporta un’ attività del genere: dalla semplice progettazione ed implementazione fino ai costi di marketing e bancari. In seguito ci si soffermerà sull’ impatto che l’e – commerce ha avuto sull’ economia (cap. IV). Nel capitolo V si procederà all’ analisi dei più diffusi sistemi di pagamento impiegati in ambiente telematico, ma soprattutto dei vari pericoli e problemi che possono comportare. Infine il capitolo VI fornisce una panoramica di quelle che sono le maggiori problematiche di diritto sollevate dall’avvento del web, prendendo come base la direttiva comunitaria sul commercio elettronico (2000/31). Si toccheranno, quindi, tutte queste argomentazioni, in modo da avere un quadro generale di quello che è, attualmente, il commercio elettronico.

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INTRODUZIONE L'economista inglese Adam Smith scrisse nella Ricchezza delle nazioni (1776) che "la propensione a scambiare una cosa con un'altra" è una caratteristica intrinseca della natura umana e che l'espansione del commercio è una componente critica del processo di modernizzazione. Nella società moderna, il commercio consente infatti di organizzare la produzione sulla base del principio della divisione del lavoro. Un tempo però trasportare beni su lunghe distanze era rischioso e molto costoso, quindi gli scambi erano circoscritti ai mercati locali. Le famiglie destinavano la maggior parte delle proprie risorse al reperimento di cibo e indumenti e ciò che veniva coltivato e prodotto in proprio veniva acquisito tramite il baratto. In seguito, con l’introduzione della moneta, vennero sviluppati codici commerciali che condussero alle moderne imprese nazionali e internazionali. Nel corso dei secoli sono stati compiuti progressi tecnologici di grande valore, soprattutto nel campo dell’informazione e della comunicazione, che hanno trasformato interi settori e dato vita alla New Economy. Con questa espressione, entrata nel linguaggio economico, politico e giornalistico a partire dagli anni Novanta del XX secolo, ci si riferisce genericamente alla nuova fase economica caratterizzata da un’inedita espansione dei mercati e dal massiccio sviluppo delle tecnologie informatiche e digitali. La New Economy si distingue dai precedenti modelli capitalistici (oggi generalmente e indistintamente definiti, con un altro neologismo, “old economy”, “vecchia economia”) soprattutto per il ruolo preponderante acquisito dall’informazione nell’attività economica. Le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, basate su Internet, hanno quindi iniziato a cambiare le abitudini di molti utenti-consumatori e i processi di molte imprese ed organizzazioni. Infatti fino a poco tempo fa, per fare incontrare la domanda e l’offerta di beni e servizi sono 5

Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Marianna Vetrano Contatta »

Composta da 76 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.