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Le immigrazioni in Italia. Aspetti demografici ed economici

La tesina ha come obbiettivo di analizzare gli effetti che i recenti flussi migratori hanno avuto sul nostro sistema paese, cercando di donarci un quadro di insieme utile a permetterci alcune piccole previsioni relative al prossimo futuro.
E' divisa in tre parti: nella prima si analizzano quali sono le più importanti implicazioni del fenomeno migratorio a livello demografico.
Nella seconda parte si cerca di spiegare come il mercato del lavoro sia stato modificato dai flussi migratori e quali sono le nuove tendenze che stanno emergendo; ci si sofferma inoltre ad analizzare un fenomeno relativamente nuovo e quanto mai interessante, quello dell'immigrato imprenditore.
Nell'ultima parte si cerca invece di analizzare la sostenibilità del fenomeno migratorio a livello fiscale e di welfare state.

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INTRODUZIONE L'elaborato con il quale ho deciso di terminare il mio percorso di studi all'Università de- gli studi di Pavia si prefigge l'obbiettivo di fare luce su una tematica scottante: quella dell'immigrazione. Fenomeno “fisiologico” a tutte le società, esso è diventato una que- stione di prima grandezza negli ultimi anni. Ciò che più stupisce, incominciando a documentarsi e a lavorare sul tema, è il grande scarto che si è venuto a creare con il tempo tra l'importanza del avvenimento e la sua co- noscenza.1, anche se si può notare come una letteratura in materia stia iniziando a pren- dere forma. Ciò non toglie che vi siano ancora delle lacune, soprattutto per tutto quello che riguarda i flussi migratori, che devono essere colmate. Partendo proprio da questa parziale mancanza di conoscenza del fenomeno, si può arri- vare a comprendere come la questione immigrazione, che è divenuta fonte di discussio- ne all'interno di molti paesi membri dell'Unione Europea e più in generale in tutto il mondo occidentale, nel nostro paese sia scoppiata con una virulenza insolita e spropor- zionata. Difatti, si può ragionevolmente sostenere che da un decennio a questa parte l'immigra- zione sia diventata una questione “calda”, una questione che sposta voti, che richiama masse, che viene dibattuta all'interno di arene politiche e non da parte di attori compe- tenti o meno. E' diventata dunque una problema politico e sociale, intorno al quale cir- colano molte dicerie, molte sciocchezze e ben poche certezze. Per capire il perché dell'improvviso interesse da parte del mondo politico e mediatico per questo fenomeno, che nei decenni passati poteva tranquillamente essere classificato come questione “tecnica”, affidabile e affidata a burocrati, basta dare uno sguardo alle cifre pubblicate da EUROSTAT nel suo rapporto 20072: per quanto riguarda il periodo 2002-2006, gli ingressi nel nostro paese sono stati pari a 1.843.0003, con punte massime 1 Come ci ricorda Massimo Livi Bacci nell'introduzione del volume da lui curato L'incidenza economica dell'immigrazione, e come ha potuto constatare anche l'autore di questa relazione. 2 PASTORE F., La paranoia dell'invasione e il futuro dell'Italia in “Limes” N. 4/2007. Pg. 23-33 Elaborazione Cespi su stime Eurostat (Eurostat Yearbook 2006-07; First demographic estimates for 2005; First demographic estimates for 2006) 3 Pastore ci indica anche di tenere in conto il fattore regolarizzazione, che ha sicuramente influito molto 2

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Matteo Monti Contatta »

Composta da 36 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.