Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

I fondi strutturali in Basilicata: un caso di successo

Analisi dei processi di europeizzazione che hanno investito l'apparato regionale lucano e il ruolo giocato dalle istituzioni locali nell'utililizzo dei Fondi Strutturali dell'Unione Europea. Analisi condotta attraverso l'evoluzione storica della Politica di Coesione e delle varie riforme dei F.S., dal T. di Roma alla nuova programmazione 07/13. Lo studio è statto poi focalizzato sui processi di modernizzazione amministrativa messi in atto dalla Regione attraverso l'assegnazione delle riserve posta in essere dal Dps. e dalla Commissione. In questo modo sono stati evidenziati, gli effetti dei F.S. e i punti di forza dell'amministrazione lucana.

Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione Verso la metà degli anni ’80 alcune cose iniziarono a cambiare nel modo di concepire il processo di costruzione dell’Unione Europea. L’enfasi posta sul mercato unico e sulla ricchezza generalizzata che avrebbe creato, venne affiancata dall’idea di perseguire con più vigore uno sviluppo armonioso della Comunità attraverso la convergenza tra le regioni europee. Fu così abbandonata la fase delle mere dichiarazioni di intenti e si decise di rafforzare la Politica di coesione economica e sociale dotandola di mezzi e strumenti concreti e organici per attuarla. Di fatto, con il Trattato di Maastricht del 1992, venne ufficialmente dichiarata obiettivo prioritario dell’Unione Europea. Il contributo della Politica di coesione europea allo sviluppo regionale è ampiamente riconosciuto in letteratura. Si tratta di un contributo che non si limita alla sola erogazione di risorse finanziarie, comunque indispensabili, ma che investe l’intera dimensione della governance e dei rapporti centro-periferia. L’europeizzazione della politica di sviluppo regionale, secondo l’approccio top- down prediletto in molti studi, ha profondamente rinnovato la logica degli interventi strutturali, esercitando pressioni per il cambiamento delle politiche nazionali. L’introduzione di principi quali la programmazione pluriennale, il controllo di gestione, la valutazione dei risultati (compreso il monitoraggio), il partenariato verticale e orizzontale, sconosciuti alla vecchia logica di legalità dei controlli procedurali e di validità ex ante, hanno innovato la cultura amministrativa regionale, orientandola all’efficacia e all’efficienza. La politica di coesione europea, inoltre, ha attribuito, nel corso degli anni, un ruolo sempre più significativo alle regioni nell’implementazione degli 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Antonio De Felice Contatta »

Composta da 156 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1125 click dal 08/10/2008.

 

Consultata integralmente 5 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.