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La condizione giovanile a Verona

Nel primo capitolo vedremo come sia ormai assodato che non si può più parlare di “giovane” come categoria. In maniera molto più accentuata rispetto ai decenni passati è evidente che i giovani non sono tutti uguali e, più spesso, sono rappresentabili come un arcipelago. Nei capitoli successivi ci renderemo invece conto di come l’organizzazione del lavoro, la struttura del sistema formativo e le grandi trasformazioni che stanno investendo l’economia e la società abbiano un impatto determinante sulle giovani generazioni e contribuiscano a plasmarne le caratteristiche e i valori. Illustreremo, infine, due realtà specifiche del panorama veronese che possono chiarire più nel concreto la situazione della formazione e della transizione scuola-lavoro nella città di Verona.

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1 1. INTRODUZIONE Soprattutto a partire dagli anni Sessanta le nuove generazioni hanno spesso calamitato l’attenzione dei mezzi di comunicazione sociale e degli studiosi delle più svariate discipline, ritrovandosi così sotto i riflettori dell’intera società. Le rivolte studentesche negli anni dell’“autonomia” e il proliferare di movimenti politici, ideologici e sociali, hanno caratterizzato gli ultimi decenni non solo in Italia ma in tutto il mondo. Di recente i giovani hanno fatto parlare di se anche in riferimento ad altri fenomeni che riguardano molteplici questioni: lo scontro generazionale in relazione agli assetti del sistema di welfare, il problema del ricambio delle generazioni in relazione al preoccupante calo demografico e al fenomeno dell’immigrazione, la disoccupazione in particolare nel Mezzogiorno, e molto altro ancora. Paradossalmente, oggi si ritiene che i giovani non abbiamo molto da dire, vengono definiti taciturni e “invisibili”, troppo presi da se stessi e assuefatti a un mondo di superficialità e materialismo. Questa visione è forse troppo pessimistica e non tiene conto del fatto che, come non di rado accade, non sono tanto i giovani ad essere muti, ma piuttosto sembra che coloro che li dovrebbero ascoltare si rendano sordi alle loro domande, ai loro disagi e alle loro speranze. Sembrano mancare gli strumenti per decifrare i giovani, per comprenderne il linguaggio e il modo di esprimersi. Comprensione che risulta ancor più difficile in una società in cui, parallelamente ai processi di differenziazione sociale, anche il linguaggio dei giovani tende a segmentarsi rendendone ardua la codifica. Un gran numero di ricerche ed approfondimenti sono stati portati avanti per affrontare le moltissime tematiche che riguardano la condizione giovanile e moltissime sono le interpretazioni che ne sono scaturite.

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Roberto Baù Contatta »

Composta da 34 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.