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Analisi dei criteri di misurazione dello sviluppo come libertà

Lo studio presentato nell’elaborato è volto a delineare un quadro di sintesi della recente letteratura in tema di valutazione dello sviluppo economico. Costituiscono fondamentalmente oggetto di analisi le problematiche sottese alla definizione dei fenomeni di crescita e sviluppo, e le conseguenze di un attento utilizzo di differenti indicatori e linee di pensiero ai fini del giudizio sul well being (“star bene”) di un Paese.
Ci si interroga su quali debbano considerarsi le condizioni essenziali dello sviluppo e, in particolare, si argomentano le motivazioni per cui la crescita economica sia innegabilmente una condizione necessaria, ma non sufficiente affinché si possa parlare di sviluppo.
Per alcune ragioni alla base di un ampio filone di critica recente, è da considerarsi che la concezione secondo cui l’analisi dello sviluppo economico di un Paese si esaurisca nella rilevazione percentuale del Pil pro-capite, non è per nulla realistica. Va superato l’approccio tradizionale che riduce il concetto di sviluppo a una mera valutazione del benessere “materiale” di un Paese.
Tema fondamentale nel concettualizzare lo sviluppo è l’analisi del divario tra due punti di vista: quello concentrato sulla prosperità economica e quello, più ampio, che mette in primo piano il tipo di vita che possiamo vivere.
Amartya Sen è riconosciuto da molti studiosi come il principale economista che ha favorito il superamento della visione ristretta del concetto di sviluppo. Secondo Sen, l’obiettivo principale dell’economia è di natura più ampia, ed è riconducibile al miglioramento delle condizioni di vita. L’approccio del PIL deve essere superato proprio perché non cattura il ruolo significativo di altre variabili nel condizionare la qualità della vita.ette in primo piano il tipo di vita che possiamo vivere.

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PREMESSA Lo studio presentato nell’elaborato è volto a delineare un quadro di sintesi della recente letteratura in tema di valutazione dello sviluppo economico. Costituiscono fondamentalmente oggetto di analisi le problematiche sottese alla definizione dei fenomeni di crescita e sviluppo, e le conseguenze di un attento utilizzo di differenti indicatori e linee di pensiero ai fini del giudizio sul well being (“star bene”) di un Paese. Ci si interroga su quali debbano considerarsi le condizioni essenziali dello sviluppo e, in particolare, si argomentano le motivazioni per cui la crescita economica sia innegabilmente una condizione necessaria, ma non sufficiente affinché si possa parlare di sviluppo. Per alcune ragioni alla base di un ampio filone di critica recente 1 , è da considerarsi che la concezione secondo cui l’analisi dello sviluppo economico di un Paese si esaurisca nella rilevazione percentuale del Pil pro-capite, non è per nulla realistica. Va superato l’approccio tradizionale che riduce il concetto di sviluppo a una mera valutazione del benessere “materiale” di un Paese. Tema fondamentale nel concettualizzare lo sviluppo è l’analisi del divario tra due punti di vista: quello concentrato sulla prosperità economica e quello, più ampio, che mette in primo piano il tipo di vita che possiamo vivere. Nel primo capitolo si discute l’impostazione alla base del pensiero seniano 2 , riguardo la netta discordanza tra reddito pro-capite 3 e libertà degli individui a vivere a lungo e bene. I cittadini del Gabon, del Sudafrica, della Namibia o del Brasile, possono anche essere molto più ricchi di quelli dello Sri Lanka, della Cina o dello stato indiano del Kerala, ma questi ultimi hanno speranze di vita molto più alte 1 Tali ragioni saranno esposte nel paragrafo 1.3.3 I punti deboli di un’analisi ferma ai valori del PIL. 2 Il riferimento è al filosofo ed economista bengalese Amartya Sen, Premio Nobel per l’Economia nel 1998. Nel corso della tesi spesso si farà riferimento alla sua linea di pensiero. 3 Reddito pro-capite corretto tenendo conto delle variazioni dei prezzi. 5

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Manageriali

Autore: Alessio Santovito Contatta »

Composta da 89 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.