Skip to content

Metodi per una stima del bilancio del carbonio delle foreste a scala operativa: il caso della Basilicata

Informazioni tesi

  Autore: Francesco Fiorenzo
  Tipo: Tesi di Dottorato
Dottorato in Progetto di ricerca
Anno: 2008
Docente/Relatore: Agostino ferrara
Correlatore: marcoBorghetti
Istituito da: Università degli Studi della Basilicata
Dipartimento: Scienze dei Sistemi Colturali, Forestali e Amb.
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 109

In questa tesi viene messo a punto un metodo per quantificare il sequestro di carbonio delle foreste della Basilicata a scala ecologica, che usa un modello di processo semplificato, e include un approccio geostatistico per produrre mappe ad alta risoluzione delle variabili climatiche coin-volte nel processo di stima.
I dati climatici considerati per l’interpolazione sono le precipitazioni e le temperature medie, massime e minime mensili. I dati di input sono stati acquisiti da due diverse sorgenti per un pe-riodo che va dal 1976 al 2006. Di questi dati è stato ottenuto il valore medio, colmando, con una procedura di gap-filling i dati mancanti per ricostruire la serie storica completa. È stata trovata la nota relazione tra temperature e altitudine mentre non è stata osservata nessuna relazione tra precipitazioni e altitudine che, per questo, sono state interpolate usando la tecnica del kriging semplice. È stata rilevata un’anisotropia spaziale per tutti i mesi, fatta eccezione per luglio, dovuta alla presenza di un trend a scala regionale. Un confronto tra valori di precipitazione stimati e misurati per 8 differenti stazioni, ha evidenziato una buona relazione, con R2 che varia tra 0.85 a 0.99 e RMSE medio di 10 mm mese-1. Le temperature, prima del processo di interpolazione, sono state portate al livello del mare usando il lapse-rate e un modello digitale del terreno (DTM). Il risultato dell’interpolazione, con tecnica Regularized Spline with Tension, è stato poi portato alla quota originale con il procedimento inverso. È stato trovata una buona relazione nel confronto con i valori misurati da stazioni appartenenti ad un dataset indipendente (R2=0.99; RMSE me-dia=0.6°C). Un modello semplice è stato usato per ottenere superfici mensili di radiazione solare, usando le temperature minime e massime ottenute con l’interpolazione, e un DTM per estrapolare i parametri morfo-topografici. Il confronto tra dati misurati e stimati mostra una buona relazione, con un RMSE medio di 2.04 MJ m2giorno-1. Tutte le superfici climatiche sono in grado quindi di rappresentare la variabilità spaziale del clima a scala locale per l’intera area di studio.
La simulazione modellistica con il 3-PG proposto in una versione modificata in quanto viene implemento un modello per stimare la respirazione del suolo per calcolare la respirazione etero-trofica dell’ecosistema, è stata fatta usando le superfici climatiche mensili ottenute con l’interpolazione, insieme con una mappa digitale del suolo e dati telerilevati di LAI e fPAR del sensore MODIS. La NPP epigea è stata poi convertita in incremento corrente e confrontata con i dati di alcuni Piani di Assestamento Forestale. È stata trovata una buona relazione tra incremento stimato e misurato (R2=0.796; intercetta=1.239; pendenza=1.200; p<0.001; n=20). Le mappe fi-nali della produttività primaria netta totale ed epigea e della produttività ecosistemica netta sono risultate in grado di fornire una stima reale dei flussi di carbonio per le foreste della Basilicata. La produttività primaria netta media per le faggete, le quercete e i castagneti è rispettivamente pari a 433, 398 and 352 gC m-2anno-1. È stata inoltre condotta un’analisi di sensitività per comprendere il funzionamento del modello e identificare i dati di input che hanno bisogno di attenzione in vista di applicazioni future. Il modello è altamente sensitivo per la radiazione solare, fPAR, l’efficienza di uso della luce, la VPD e la temperatura, moderatamente sensibile al LAI, al contenuto idrico del suolo e alle precipitazioni mensili, e scarsamente sensibile ai giorni di gelo.
I risultati raggiunti suggeriscono che: (1) il metodo descritto fornisce uno strumento utile per stimare il sequestro di carbonio a scala regionale; (2) il modello può essere usato per studiare gli effetti delle variabili ambientali sulla produttività per ampi territori; (3) le variabili climatiche inter-polate sono importanti per stimare i flussi di carbonio su ampi territori; (4) l’approccio geostatistico ha un ruolo fondamentale per ottenere dei dati climatici di alta qualità in grado di fornire variabili guida dei modelli di processo semplificato; (5) la risoluzione spaziale dei dati telerilevati usati in questa tesi (1 km2) non è sufficiente per stimare la produzione di biomassa alla scala di gestione forestale della Basilicata.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1.INTRODUZIONE 1. INTRODUZIONE 1.1. Premessa Lo scopo di questa tesi è quello di stimare la quantità di carbonio fissata dagli ecosistemi forestali a una scala che risulti utile dal punto di vista operativo. Perché è importante quantificare la biomassa forestale? Quale è il ruolo delle foreste nel ciclo del carbonio? Qual è la posizione dell‟Italia nei confronti della gestione forestale a seguito degli accordi internazionali? Quali sono gli strumenti a disposizione della ricerca forestale? Cosa pro- pone di nuovo questa tesi per risolvere il problema della stima del carbonio sequestrato dalle piante? In questo capitolo introduttivo tutte queste domande vengono trattate nei paragrafi che lo compongono, delineando l‟ambito nel quale si inserisce la tesi, e qual è l‟approccio proposto per risolvere il problema della stima degli scambi di carbonio su ampi territori. Il capitolo introduttivo è stato così predisposto: i. La Produttività Primaria Netta è la quantità di energia chimica o solare convertita in bio- massa. I maggiori produttori sono le piante verdi, che trasformano l‟energia solare, il bios- sido di carbonio e l‟acqua in glucosio e, in seguito, in tessuti vegetali. Per questo le foreste hanno un ruolo primario nel ciclo globale del carbonio, agendo come serbatoi se il bilancio è positivo, o come sorgenti quando è negativo. Contabilizzare l‟entità di tali flussi è decisi- vo per comprendere come le foreste interagiscono con l‟ambiente circostante e, delineare possibili linee di gestione (1.2). ii. Il protocollo di Kyoto impegna i paesi firmatari a ridurre le emissioni di gas serra, indicando le disposizioni da adottare per il contenimento delle emissioni di gas serra. Tra le possibili misure l‟Italia ha incluso la gestione forestale, che dovrebbe aiutare a ridurre del 10% le emissioni di CO (1.3). 2 iii. Esistono varie metodologie per determinare la produttività forestale. Le misure dirette comportano metodi distruttivi, che quantificano la quantità di biomassa epigea e radicale. Altri metodi meno invadenti registrano i flussi di CO tra vegetazione e atmosfera. Entrambi 2 non sono adatti per valutare i flussi di carbonio quando la scala di riferimento è più ampia, poiché necessitano di grandi investimenti di risorse umane ed economiche. I modelli fisio- logici hanno raggiunto una buona affidabilità e permettono di ottenere delle stime affidabili (1.4). iv. Il telerilevamento forestale (1.5) offre l‟opportunità di estendere la scala di applicazione dei 5

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

assestamento forestale
carbonio
ecologia forestale
foreste
geostatistica
interpolazione spaziale
kyoto
meteorologia
modelli forestali
produttività
remote sensing
telerilevamento satallitare

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi