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Mercati futures e copertura del rischio finanziario mediante contratti derivati

L'instabilità dell'ambiente economico degli anni novanta e l'accresciuta complessità degli schemi operativi in cui si muovono imprese ed intermediari finanziari, hanno imposto il tema del rischio a tutti coloro che esercitavano una qualsiasi attività produttiva. In questo senso va letto lo sviluppo delle tecniche di ingegneria finanziaria per ottimizzare la gestione del rischio finanziario e limitare l'impatto negativo sulla stabilità economica dell'impresa e dei sistemi economici in generale. Si è così assistito alla rapida proliferazione di strumenti finanziari innovativi, complicando i processi gestionali che necessitano ora di maggiore attenzione e informazioni approfondite da parte degli operatori professionali.
Questa tesi vuole proporre le nuove tematiche di RISK MANAGEMENT a cui una moderna impresa o istituzione finanziaria devono riferirsi per mantenere la propria competitività sui mercati internazionali.

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1 INTRODUZIONE L’instabilità dell’ambiente economico degli anni Novanta e l’accresciuta complessità degli schemi operativi in cui si muovono imprese e intermediari finanziari, hanno imposto il tema del “ rischio “ all'attenzione di tutti coloro che esercitano una qualsiasi attività produttiva. In questo senso va letto l’enorme sviluppo delle tecniche di ingegneria finanziaria per ottimizzare la gestione dei rischi e limitare l’impatto negativo sulla stabilità economica dell’impresa e dei sistemi economici in generale. Dopo la seconda guerra mondiale, fallito l’accordo di Bretton Woods del 1944 che legava le divise europee a un tasso di cambio prefissato e garantiva una certa stabilità dei prezzi mondiali, nell’agosto 1971 il Presidente americano Nixon decretò la fine della convertibilità in oro e dell’accordo di Bretton Woods. In dicembre il dollaro fu svalutato rispetto all’oro, molte divise furono rivalutate e, dopo alcuni tentativi di concludere nuovi accordi internazionali, i cambi flessibili furono ufficialmente adottati nel 1973. Venne così a poco a poco avviato il sistema finanziario moderno, caratterizzato da volatilità ed instabilità, ulteriormente accentuate quando il 6 Ottobre 1979, Paul Volcker, allora Presidente della Federal Reserve, annunciò che anche i tassi americani sarebbero stati lasciati liberi di fluttuare. La volatilità dei tassi seguì spontaneamente quella delle divise, dal momento che il modo più semplice ( almeno a quel tempo ) per le autorità monetarie di controllare le variazioni dei tassi di cambio era manovrare i saggi di interesse: il resto è storia recente.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Enrico Grossi Contatta »

Composta da 136 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 8355 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.