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Problematiche della Business Intelligence

Si calcola inoltre che circa l’85% dell’informazione disponibile e circolante nelle aziende è rappresentata da informazione testuale, nella forma di documenti, pagine web, email ... dati cioè non strutturati. Tutto ciò ha portato ad un fenomeno denominato information overflow caratterizzato da una relazione di proporzionalità inversa: maggiori sono i dati disponibili, minore è il grado di fruibilità (inteso come capacità di individuare velocemente l’informazione utile). E’ chiaro come le imprese si siano dovute adattare in questi anni ad un cambiamento obbligato, andando incontro alla Business Intelligence: un moderno strumento per una gestione aziendale attualizzata alle odierne necessità di mercato in cui il fattore tempo
sta diventando sempre più dominante nelle scelte tattiche/operative/quotidiane. Più
avanti capiremo meglio questi concetti analizzando come la situazione sia cambiata anno dopo anno, secondo le richieste di chi si trovava coinvolto nei processi di Business Intelligence. Vedremo inoltre come i progressi fatti dalla tecnologia hanno permesso la diffusione di software decisionali sempre più precisi.
Ma scopriremo anche come qualche volta la precisione o la certezza siano obiettivi che non corrispondono al risultato aspettato, portandoci ad una informazione inutile. Per comprendere tutto ciò è importante conoscere il valore del’informazione: si parlerà di dati, di database, di datawarehouse, di datamining, di strategie di mercato, di software di Business Intelligence, e una volta
spiegati questi concetti nella maniera più appropriata si comprenderà come i ragionamenti umani non possono andare persi, l’esperienza accumulata non può svanire solo perchè il lavoro è terminato. E per poter salvaguardare questa tipologia di processi, aderenti alla mente umana, o ancora meglio automatizzare alcuni procedimenti, scopriremo anche come la matematica classica deve cedere il passo alla logica fuzzy.

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Capitolo 1 Introduzione Un vecchio detto dice: ‘Il tempo e` denaro!’. Io aggiungerei ‘oggi ancor di piu`!’. E le aziende devono averlo capito gia` da alcuni anni se hanno puntato il loro interesse sui software informatici che aiutano a capire quali siano le decisioni migliori da prendere per il bene della societa`. E’ agli inizi degli anni ’90 che viene coniato il termine Business Intelligence da un tale Howard Dresner, e in poco piu` di 10 anni questa espressione e` entrata nei sistemi delle piu` grandi aziende perche´ in un mondo governato dall’economia se ti fermi sei perduto, e se arrivi secondo il mercato ti volta le spalle. E’ per questo motivo che ho voluto citare il detto ‘Il tempo e` denaro’, perche´ se una volta era vero oggi risulta essere ancor piu` vero: una societa` ha l’esigenza di prendere subito una decisione, la migliore decisione e ha l’esigenza di capire subito se si deve cambiare e in che direzione bisogna andare. Nell’epoca di internet e dell’ e-business, i dati, le informazioni e la co- noscenza sono considerati elementi fondamentali di successo per le imprese che operano nel web e non solo. Ma non bisogna confondere i tre livelli: raccogliere e organizza- re i dati non significa automaticamente generare delle informazioni, e anche una volta recepite le informazioni queste non si trasformano automaticamente in conoscenza. Il volume di dati in possesso di societa` che operano su internet raddoppia circa ogni anno, e la loro mole diventa sempre piu` difficile da gestire. Si calcola inoltre che circa l’85% dell’informazione disponibile e circolante nelle aziende e` rappresentata da informazione testuale, nella forma di documenti, pagine web, email ... dati cioe` non strutturati. Tutto cio` ha portato ad un fenomeno denominato information overflow caratterizzato da una relazione di proporzionalita` inversa: maggiori sono i dati disponibili, minore e` il gra- do di fruibilita` (inteso come capacita` di individuare velocemente l’informazione utile). E’ chiaro come le imprese si siano dovute adattare in questi anni ad un cambiamento obbligato, andando incontro alla Business Intelligence: un moderno strumento per una gestione aziendale attualizzata alle odierne necessita` di mercato in cui il fattore tempo sta diventando sempre piu` dominante nelle scelte tattiche/operative/quotidiane. Piu` avanti capiremo meglio questi concetti analizzando come la situazione sia cambiata an- no dopo anno, secondo le richieste di chi si trovava coinvolto nei processi di Business Intelligence. Vedremo inoltre come i progressi fatti dalla tecnologia hanno permesso la diffusione di software decisionali sempre piu` precisi. Ma scopriremo anche come qualche 2

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Massimiliano Pasquale Contatta »

Composta da 60 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1990 click dal 16/10/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.