Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

I contratti atipici nella recente dottrina romanistica

è una tesi che parla delle origini dei contratti atipici nella dottrina romanistica.

Mostra/Nascondi contenuto.
3 PREMESSA Il presente lavoro ha per oggetto l’analisi dei contratti innominati nel diritto romano. La prima tappa del percorso parte da una definizione dell’espressione “fonti delle obbligazioni”, intesi come fatti giuridici da cui hanno origine delle obbligazioni, e da una accurata distinzione dei fatti dipendenti dalla volontà umana, leciti ed illeciti. Quando l’atto è illecito, l’obbligazione sorge contro la volontà umana, come sanzione per il comportamento tenuto, concretatosi nella violazione di una norma giuridica. Tra gli atti leciti, invece, alcuni sono riconducibili a delle dichiarazioni di volontà bilaterali, il cui scopo è riuscire a far sì che le parti si vincolino a tenere reciprocamente un certo comportamento; altri sono atti leciti bilaterali che non hanno lo scopo di creare delle obbligazioni, o situazioni differenti, da cui sorgono delle obbligazioni.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Anna Greco Contatta »

Composta da 127 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1601 click dal 17/10/2008.

 

Consultata integralmente 8 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.