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Sulla rappresentazione geometrica di piccoli bacini idrografici

Obiettivo principale di questo lavoro di tesi è stato quello di dimostrare che una schematizzazione geometrica semplificata di un bacino idrografico, nella quale l’area di drenaggio relativa ad ogni canale si schematizza con un piano medio calcolato per ordine secondo l’ordinamento di Horton Strahler, sia adatta a rappresentare realisticamente il comportamento di un bacino idrografico durante la trasformazione della pioggia effettiva in portata diretta.
Obiettivo secondario è stato quello di verificare se la scala di rappresentazione 1:100.000, notevolmente impiegata nella pratica idrologica, sia un fattore di scala che ben riproduce il piccolo bacino idrografico, o sia necessario l’impiego di un dettaglio maggiore, come ad esempio la scala 1:25000.
Per raggiungere tali obiettivi si è impiegato un modello, applicabile alla scala di piccolo bacino idrografico, in grado di eseguire il calcolo dell’infiltrazione media areale, alla scala di versante, finalizzando tale stima al successivo calcolo del deflusso superficiale attraverso i versanti e i canali della rete idrografica di un bacino.
La valutazione dell’andamento dell’infiltrazione, in presenza di pioggia e condizioni idrauliche del suolo spazialmente eterogenee e tenendo conto degli effetti sul processo di infiltrazione del processo di run-on, è stata effettuata attraverso una forma estesa di uno dei modelli semplificati realizzati in precedenza, denominato “Expected time formulation” (Govindaraju et al., 2001; Govindaraju et al., 2006), mentre il calcolo del deflusso superficiale è stato basato su una forma assegnata del profilo dell’onda di tipo sinusoidale con l’aggiunta di un termine uniforme lungo la direzione di flusso e variabile nel tempo, che rappresenta la condizione al contorno superiore dell’unità elementare in cui viene suddiviso il bacino idrografico (Govindaraju et al., 1999).

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CAPITOLO 1 INTRODUZIONE 1 1. INTRODUZIONE Obiettivo principale di questo lavoro di tesi Ł quello di verificare se una schematizzazione geometrica semplificata, nella quale l area di drenaggio relativa ad ogni canale si schematizza con piano medio associato all ordine del canale in cui drena, secondo l ordin amento di Horton Strahler, sia adatta a rappresentare un piccolo bacino idrografico. In particolare modo, ci che si vuole compren dere Ł se tale schematizzazione sia in grado di rappresentare il bacino idrografico in maniera realistica, piø vicina possibile alla schematizzazione di riferimento, nella quella vengono considerati tutti i canali con le relative aree di drenaggio desumibili dalla consueta scala 1:100.000. Obiettivo secondario Ł quello di verificare se la scala di rappresentazione 1:100.000, notevolmente impiegata nella pratica idrologica, sia un fattore di scala che ben riproduce il piccolo bacino; per dimostrare ci tale scala di rappresentazione Ł stata messa a confronto con quella di dettaglio 1:25.000. Al fine di raggiungere tali obiettivi Ł stato necessario disporre della risposta di alcuni bacini idrografici esaminati in termini di idrogramma di portata diretta ad eventi pluviometrici selezionati. Come Ł noto la determinazione della risposta idrologica richiede una stima delle perdite di acqua per infiltrazione, seguita dalla valutazione del deflusso superficiale, alimentato dall acqua non infiltrata, attraverso le superfici dei versanti e dei canali della rete idrografica del bacino. La stima dell infiltrazione media areale pu essere ottenuta estendendo alla scala di versante le classiche equazioni per la stima dell infiltrazione

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Caterina Del Buono Contatta »

Composta da 253 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.