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La massoneria tra Stati e Chiesa nell'Italia dei Lumi

Introduzione.

Questo mio elaborato sulla massoneria italiana ha come limiti cronologici l’inizio del XVIII secolo, ovvero gli albori della Libera Muratoria ed il periodo prerivoluzionario, fase in cui le logge entrarono in una profonda crisi d’identità.
Il mio obiettivo è mostrare i cambiamenti e gli sviluppi interni alle logge italiane, mettendoli in relazione ai diversi atteggiamenti talvolta repressivi, talvolta accondiscendenti, delle autorità statali e della Chiesa.
Ogni capitolo parte da un quadro europeo, senza il quale sarebbe difficile comprendere le trasformazioni avvenute all’interno delle varie confraternite, e si sofferma a descrivere schematicamente i vari sistemi massonici che riuscirono a penetrare negli stati della penisola. La mia analisi prosegue poi esaminando le realtà muratorie italiane più interessanti, con l’obiettivo non già di illustrare la globalità delle logge presenti nel Settecento nel nostro paese, bensì di privilegiare gli ambienti in cui la massoneria entrò in contrasto con le istituzioni. Ognuna delle tre sezioni si conclude con delle considerazioni finali sulla massoneria e sui suoi rapporti con la Chiesa.
Le mie riflessioni sono frutto di letture e ricerche bibliografiche che mi hanno portato a riscontrare delle discontinuità significative nel rapporto tra Stato, Chiesa e logge massoniche nel corso del Settecento. Di fondamentale aiuto è stato per me l’apporto del libro di Carlo Francovich, Storia della massoneria in Italia : dalle origini alla rivoluzione francese, che per puntualità e completezza potrebbe essere definito un manuale di storia della massoneria settecentesca italiana, affiancato dall’opera di Antonio Trampus La massoneria nell'età moderna, testo sintetico ma con chiavi di lettura sul fenomeno massonico molto particolari. Sempre sulla Libera Muratoria italiana, utilissimo è stato il volume di recente pubblicazione, interamente dedicato alla massoneria, degli Annali della Storia d’Italia Einaudi, a cura di Gian Mario Cazzaniga, che raccoglie numerosi saggi, redatti da diversi storici, che esaminano in modo analitico sia i grandi temi che coinvolgevano la massoneria italiana, sia le singole realtà dei diversi stati. Ho tratto importanti notizie sulla muratoria europea dagli scritti di Margaret Candide Jacob, capace di fornire spaccati dei vari sistemi massonici molto esaustivi, perfettamente inseriti nel contesto storico e con riferimenti alle dottrine filosofiche e politiche dei framassoni. A questi testi di riferimento ho affiancato di volta in volta altre letture, a seconda dell’argomento che stavo approfondendo.
Le difficoltà maggiori le ho incontrate quando la bibliografia, su uno stesso tema, dava giudizi diversi. In questi casi ho cercato di fornire una descrizione completa di tutti i punti di vista, esprimendo quale argomentazione mi appariva più convincente.
Ho deciso di fermarmi agli anni della rivoluzione francese, perché nel periodo successivo, nell’epoca napoleonica prima, e nell’età della Restaurazione poi, la Libera Muratoria avrebbe assunto peculiarità del tutto nuove e diverse, legate agli ideali romantici e patriottici, in discontinuità con gli ideali illuministici della massoneria settecentesca.

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Introduzione. Questo mio elaborato sulla massoneria italiana ha come limiti cronologici l’inizio del XVIII secolo, ovvero gli albori della Libera Muratoria ed il periodo prerivoluzionario, fase in cui le logge entrarono in una profonda crisi d’identità. Il mio obiettivo è mostrare i cambiamenti e gli sviluppi interni alle logge italiane, mettendoli in relazione ai diversi atteggiamenti talvolta repressivi, talvolta accondiscendenti, delle autorità statali e della Chiesa. Ogni capitolo parte da un quadro europeo, senza il quale sarebbe difficile comprendere le trasformazioni avvenute all’interno delle varie confraternite, e si sofferma a descrivere schematicamente i vari sistemi massonici che riuscirono a penetrare negli stati della penisola. La mia analisi prosegue poi esaminando le realtà muratorie italiane più interessanti, con l’obiettivo non già di illustrare la globalità delle logge presenti nel Settecento nel nostro paese, bensì di privilegiare gli ambienti in cui la massoneria entrò in contrasto con le istituzioni. Ognuna delle tre sezioni si conclude con delle considerazioni finali sulla massoneria e sui suoi rapporti con la Chiesa. Le mie riflessioni sono frutto di letture e ricerche bibliografiche che mi hanno portato a riscontrare delle discontinuità significative nel rapporto tra Stato, Chiesa e logge massoniche nel corso del Settecento. Di fondamentale aiuto è stato per me l’apporto del libro di Carlo Francovich, Storia della massoneria in Italia : dalle origini alla rivoluzione francese, che per puntualità e completezza potrebbe essere definito un manuale di storia della massoneria settecentesca italiana, affiancato dall’opera di Antonio Trampus La massoneria nell'età moderna, testo sintetico ma con chiavi di lettura sul fenomeno massonico molto particolari. Sempre sulla Libera Muratoria italiana, utilissimo è stato il volume di recente pubblicazione, interamente dedicato alla massoneria, degli Annali della Storia d’Italia Einaudi, a cura di Gian Mario Cazzaniga, che raccoglie numerosi saggi, redatti da diversi 4

Laurea liv.I

Facoltà: Beni culturali

Autore: Gabriele Nero Contatta »

Composta da 76 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.