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Capitale umano: nuove opportunità della riforma universitaria

Il presente lavoro nasce dall’esigenza di analizzare gli effetti che la nuova riforma universitaria ha avuto sul capitale umano accumulato durante gli anni universitari. L’istruzione è comunemente considerata utile ai fini della ricerca di un impiego remunerativo e del raggiungimento di un buon livello culturale. Alcune teorie sull’investimento in istruzione (capitale umano, teoria della selezione e della segnalazione) hanno fornito la giustificazione scientifica di questo diffuso convincimento: l’istruzione, la formazione professionale, la cura della salute, la migrazione e l’acquisizione di informazioni sul mercato del lavoro accrescono le conoscenze, le capacità e, quindi, la produttività dei lavoratori, indirettamente, ciò determina un aumento dei guadagni ottenibili. Per questo si parla di forme di investimento in istruzione, a proposito delle attività elencate: le maggiori retribuzioni costituiscono il rendimento di tale investimento. Il primo capitolo di questa tesi sarà appunto incentrato sulla teoria del capitale umano e dell’investimento in istruzione. Una tappa fondamentale per chi intende investire in istruzione è senza dubbio l’università che nel 2001 ha modificato il proprio ordinamento. Proprio per questo, la riforma universitaria sarà il tema del secondo capitolo della tesi. Analizzando le motivazioni che hanno spinto tale riforma quali: la scarsa flessibilità dell’offerta formativa; il suo scarso coordinamento con le figure professionali emergenti; l’alto tasso di drop out e di fuori corso. Inoltre verranno analizzate le principali caratteristiche che contraddistinguono la riforma come: l’introduzione del sistema dei crediti come misura dell’impegno richiesto per arrivare alla laurea; il riordino dei Corsi di laurea, raggruppati in classi omogenee; l’istituzione dei due livelli differenziati (il famoso 3+2). La riforma ha portato ad una rivoluzione nel sistema universitario italiano, per questo trascorsi 6 anni dalla sua introduzione si è sentito il bisogno di poter esprimere una valutazione in termini di efficienza ed efficacia. Un utile strumento di valutazione della riforma universitaria è quello di analizzare le caratteristiche dei laureati usciti dalle Università dopo l’introduzione del nuovo ordinamento. Quindi andremo ad esaminare le caratteristiche, dei laureati in termini di votazioni finali, tasso di occupazione ad un anno dalla laurea; tempo impiegato per il conseguimento del titolo; coerenza del titolo rispetto al lavoro svolto; reddito mensile; focalizzando l’indagine soprattutto sui laureati di primo livello in quanto sono i primi che si trovano a dover scegliere se continuare gli studi con la laurea specialistica o entrare nel mondo del lavoro che, in questo periodo è impreparato ad accogliere tali figure professionali. Per comprendere quindi le dinamiche evolutive della riforma si sono svolte delle interviste ai presidenti della Camera di Commercio e di Confindustria di Salerno, per focalizzare l’indagine sul territorio Provinciale ed arricchire l’indagine anche con il punto di vista delle imprese e del mondo del lavoro.

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5 Introduzione Il presente lavoro nasce dall’esigenza di analizzare gli effetti che la nuova riforma universitaria ha avuto sul capitale umano accumulato durante gli anni universitari. L’istruzione è comunemente considerata utile ai fini della ricerca di un impiego remunerativo e del raggiungimento di un buon livello culturale. Alcune teorie sull’investimento in istruzione (capitale umano, teoria della selezione e della segnalazione) hanno fornito la giustificazione scientifica di questo diffuso convincimento: l’istruzione, la formazione professionale, la cura della salute, la migrazione e l’acquisizione di informazioni sul mercato del lavoro accrescono le conoscenze, le capacità e, quindi, la produttività dei lavoratori, indirettamente, ciò determina un aumento dei guadagni ottenibili. Per questo si parla di forme di investimento in istruzione, a proposito delle attività elencate: le maggiori retribuzioni costituiscono il rendimento di tale investimento. Il primo capitolo di questa tesi sarà appunto incentrato sulla teoria del capitale umano e dell’investimento in istruzione. Una tappa fondamentale per chi intende investire in istruzione è senza dubbio l’università che nel 2001 ha modificato il proprio ordinamento. Proprio per questo, la riforma universitaria sarà il tema del secondo capitolo della tesi. Analizzando le motivazioni che hanno spinto tale

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Antonio Giordano Contatta »

Composta da 96 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.