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Il caso Federico Moccia: le ragioni di un successo che stenta a varcare i confini

La prima parte del mio lavoro analizza, in primo luogo, gli aspetti della formazione e della traiettoria di Moccia che sono rilevanti per spiegare la sua opera; in secondo luogo, le caratteristiche dei suoi libri (temi, personaggi e linguaggio) che possono spiegare l'identificazione del pubblico giovanile.
Nella seconda parte ho esaminato le modalità del successo e messo in luce i diversi fattori: le strategie con cui le case editrici promuovono le opere che appaiono suscettibili di vendere; il ruolo degli editori nel caso di Moccia (sia per quanto riguarda il lancio dell'opera che nella costruzione del personaggio-autore) e il ruolo dei diversi media. In particolare mi sono soffermata sull'importanza dei film tratti dalle opere e sul ruolo nodale che hanno avuto i blog nel passaparola e nella condivisione delle opinioni tra i lettori. L'osservazione dei riti collettivi scaturiti dall'opera stessa ha inoltre dimostrato l'incidenza di tutto ciò non solo tra i suoi lettori, ma in varie fasce della società. La “postura” dello stesso scrittore è centrale nella mia analisi: si è ricostruita la sua presenza nei media, la maniera in cui si è presentato e ha costruito il suo personaggio, e ho cercato di mostrare quanto la sua immagine pubblica abbia giovato al suo successo.
La terza parte si sofferma sulla ricezione, esaminando, da una parte le opinioni di alcuni giovani lettori intervistati, dall'altra le posizioni della critica. È sembrato interessante, inoltre, confrontare la fortuna italiana di Moccia con la ricezione in Francia, uno dei Paesi in cui l'opera è stata velocemente tradotta, senza tuttavia trasformarsi, finora, in un caso editoriale e di costume paragonabile a quello che si è manifestato in Italia.
Infine, nelle appendici, ho inserito alcuni strumenti di cui mi sono servita in questo lavoro: le interviste alle traduttrici francesi (che hanno fornito un prezioso aiuto nella ricostruzione del contesto in cui occorre situare la ricezione di Moccia in Francia) e una cronologia che registra le principali tappe dell'affermazione di Moccia nella loro successione, permettendo di cogliere concomitanze significative tra i vari aspetti della sua carriera.

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3 INTRODUZIONE Non varrebbe la pena di dedicare una tesi all’opera di Federico Moccia se si trattasse soltanto di analizzarne le proprietà tematiche e formali, o di valutarla, aggiungendosi alla schiera dei detrattori o dei sostenitori. Non intendiamo prendere posizione sui giudizi proposti dalla critica o dai lettori: quello che rende questo caso interessante e degno di essere analizzato, come un potente rivelatore delle trasformazioni del mercato editoriale e della società, è il suo straordinario successo. Ci siamo proposti dunque, principalmente, di indagare sull’insieme dei fattori che hanno contribuito a rendere possibile questo fenomeno. Come è noto, il primo libro di Moccia ha avuto un percorso molto accidentato e singolare: terminato nel 1992, dapprima rifiutato da vari editori, è stato pubblicato nel 1994 da un piccola casa editrice fallita poco dopo. L’opera deve la sua sopravvivenza ad un passaparola tra gli studenti romani che lo fecero circolare per anni sotto forma di fotocopia. Ispiratore di un film, Tre metri sopra il cielo è stato ripreso da Feltrinelli dieci anni dopo ed è divenuto un best seller, che ha permesso a Moccia di conquistare un vasto pubblico e di pubblicare altre opere che si sono subito piazzate in cima alle classifiche di vendita. In poco più di due anni ha venduto due milioni e trecentoquarantamila copie dei suoi due primi libri ed è stato tradotto in tredici Paesi. Il secondo film, Ho voglia di te, è stato il più visto nel primo fine settimana di uscita, secondo in incassi solo ad un colosso americano come il Da Vinci Code. Libri e film hanno progressivamente coinvolto settori sempre più ampi di pubblico e critica, suscitando un dibattito molto acceso e costante dal 2004 (data di pubblicazione presso Feltrinelli) ad oggi. Sono inoltre esplosi una serie di fenomeni di costume che hanno coinvolto, in particolare, il pubblico più giovane: questi segnalano una spiccata tendenza all’identificazione ed un forte bisogno di condivisione e interattività. Si sono moltiplicati i blog dedicati all’autore, i forum letterari, gli articoli nel Web. I giovanissimi romani, imitando i personaggi di Moccia, hanno cominciato a scrivere sui muri di mezz’Italia “Io e te, tre metri sopra il cielo”, e ad attaccare lucchetti sul Ponte Milvio a Roma, dando inizio ad una moda dilagata poi in tutta Italia. A parte i gesti, il fenomeno più imprevisto è di sicuro l’enorme eco che queste manifestazioni provocano: un sindaco di Roma che intima di lasciare al loro posto i lucchetti perché simbolo dell’amore, una formazione politica che prende l’autore come proprio

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere

Autore: Monica Galassi Contatta »

Composta da 101 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.