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Il trattato di Amsterdam: la riforma delle istituzioni dell'Unione Europea

Informazioni tesi

  Autore: Marco Moreschini
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1997-98
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Gianluigi Tosato
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 155

La dissertazione ha voluto prendere di mira quello che da molti è stato definito il "fiasco" (per l'esiguità dei risultati rispetto a quanto atteso dagli europeisti più radicali) di Amsterdam, vale a dire la riforma delle istituzioni comunitarie, a proposito della quale la Presidenza francese ha promesso di giungere a dei risultati concreti per il prossimo dicembre con il Trattato di Nizza. Utile il profilo storico-istituzionale europeo; si potrebbe aggiornare a breve tale lavoro, che a distanza di due anni dalla presentazione si mantiene di strettissima attualità.

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2 INTRODUZIONE Il Trattato di Amsterdam segna una nuova tappa nel cammino dell’integrazione europea iniziatosi ormai da più di quaranta anni. Le perplessità suscitate non ostano al fatto che lo stesso possa considerarsi come il giusto prosieguo dei processi iniziatisi con l’Atto Unico e con il Trattato sull’Unione Europea di Maastricht, con la tendenza a rafforzare, seppur questa volta in maniera più lieve, l’impianto istituzionale dell’Unione e a semplificare il marasma di atti e procedure decisionali che senza dubbio non comportano un approccio favorevole con il diritto comunitario: di certo non era possibile, o almeno gli Stati non se la sono sentita, di compiere un’altra “rivoluzione” a così breve distanza da quella avutasi con Maastricht, con la previsione dell’istituzione di un’Unione Economica e Monetaria, ed è forse per questo che molti, specie per quanto riguarda le questioni istituzionali, sono rimasti delusi. In tale lavoro ho cercato di mettere in evidenza le modificazioni intercorse nella struttura istituzionale dell’Unione che entreranno in vigore dopo che il Trattato di Amsterdam sarà ratificato da ciascuno Stato membro, presentandole secondo una suddivisione in capitoli che ha tenuto conto dell’importanza dell’istituzione investita dalle variazioni. Nel primo capitolo è presente una ricostruzione sommaria dei negoziati della CIG, che può essere molto di aiuto per comprendere la portata politica del problema, ed una breve esposizione delle variazioni apportate nelle altre sezioni del Trattato stesso: ciò

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Parole chiave

cooperazione rafforzata
costituzione europea
deficit democratico
istituzioni comunitarie
trattato di amsterdam
trattato di nizza
unione europea

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