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Valorizzazione di polverino e granulato per il recupero e riutilizzo di pneumatici fuori uso (PFU): aspetti tecnici e valutazione costi benefici

Obiettivo del mio lavoro di tesi è stato inquadrare il problema ambientale degli pneumatici a fine vita, esaminare le fasi del processo di lavorazione di PFU analizzandone gli aspetti tecnici e i materiali ottenuti ed infine individuare i principali settori di impiego di tali materie prime secondarie.
I risultati ottenuti sono stati la redazione di schede dettagliate di tutti i prodotti ottenuti mediante utilizzo di gomme intere, granulato e polverino; una prima valutazione di convenienza dal produrre dal riciclato e l’analisi di proiezioni future.

Ogni anno in UE vengono prodotte più di 3 milioni di tonnellate di PFU.
In Italia le cifre parlano di 330000 t/anno che comportano evidenti problemi ambientali e di smaltimento. Da qui nasce l’esigenza di prolungare il ciclo di vita delle materie prime attraverso quattro canali:
riciclaggio e il reimpiego sul mercato con nuovi prodotti (+600% negli ultimi 10 anni);
ricostruzione mediante applicazione in superficie di uno strato di gomma nuova;
recupero energetico in impianti di termovalorizzazione;
esportazione verso i paesi più disagiati.
Le problematiche di smaltimento obbligatorio si sono rese necessarie dopo il Decreto legislativo 36/2003 art.6 lettera “o” .
Ho schedato tutti i prodotti ottenibili con i derivati del riciclaggio degli pneumatici.
In finale è stata trattata un’analisi costi-benefici dal produrre da questi materiali riciclati provenienti da pneumatico. Dal confronto dei costi di produzione di un prodotto fabbricato usando polverino riciclato, è risultato un risparmio del 20% rispetto alla produzione dello stesso modello composto interamente da gomma nuova.
I benefici osservati sono socio-economici e ambientali.
Concludendo, a fronte di questo studio, lo smaltimento e il riutilizzo di pneumatici fuori uso non è un problema da risolvere, ma un’opportunità da cogliere; le gomme usate non sono un rifiuto da smaltire, ma una risorsa da non sprecare.

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3    PREMESSA L’oggetto del mio elaborato è lo studio della valorizzazione di polverino e granulato per il recupero e riutilizzo di Pneumatici Fuori Uso (PFU). Nella letteratura consultata dal 1998 ad oggi, sono emersi dati interessanti sull’andamento degli utilizzi e dello smaltimento degli PFU. Dopo il decreto legislativo 36 del 2003 gli pneumatici non sono più ammessi in discarica e quindi si è aperta la possibilità di un ampio utilizzo delle materie prime e dei prodotti ottenuti dalla gomma riciclata, che da anni è al centro di attenzione per facilitarne la diffusione. Il polverino ed il granulato di gomma sono due consolidati prodotti industriali e più precisamente due materie prime secondarie derivanti dall’attività di recupero di pneumatici fuori uso. La produzione di questi elementi nasce storicamente dallo stesso settore di lavorazione di manufatti in gomma. Negli ultimi anni si è assistito ad una espansione dei suoi impieghi in molteplici e svariati settori. E’ stato molto interessante, inoltre, esaminare gli aspetti tecnici della lavorazione degli pneumatici. Ho osservato questi processi all’interno dell’azienda Ambra di Ravenna che si occupa proprio della trasformazione dello pneumatico fuori uso in polverino e granulato di gomma. In seguito ho individuato i principali settori di impiego di suddette materie provvedendo a recensirne tutti i principali utilizzi e campi di applicazione. Infine ho svolto una prima analisi riguardante i vantaggi economici dal produrre con materiali in gomma nuovi un determinato bene, nello specifico suole per calzature, oppure fabbricare lo stesso con l’utilizzo di polverino ottenuto dal riciclo.

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Valentina Costa Contatta »

Composta da 160 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4688 click dal 24/10/2008.

 

Consultata integralmente 23 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.