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Tuareg: l'evoluzione storica di un popolo nomade

I tuareg,leggendari nomadi del Sahara, si spostavano nella fascia desertica che attraversa cinque stati. Niger, Mali, Libia, Burkina Faso e Algeria.
Il loro sistema sociale è organizzato in caste, in una struttura piramidale con a capo l' Amenokal, il capo di tutte le tribù, al di sotto vi sono i nobili, poi i pastori, la classe religiosa, gli artigiani e infine gli schiavi.
Alla fine del1700 ebbero inizio le prime esplorazioni in territorio tuareg, ma solo dopo un secolo la Francia intraprese una vera e propria conquista del Sahara.
L'indipendenza concessa negli anni sessanta non migliorò la condizione del popolo tuareg, anzi le politiche di emarginazione e di sedentarizzazione forzata attuate dai nuovi governi, insieme alle ripetute siccità, misero a dura prova la sopravvivenza degli uomini blu.
Oggi, nonostante la firma di accordi di pace, la situazione rimane difficile e per questo le varie associazioni non governative stanno operando per aiutare questa popolazione.

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Introduzione I leggendari nomadi del Sahara, chiamati twāreg, termine arabo che significa “abbandonati da Dio”, preferiscono parlare di sé stessi appellandosi fieramente “Imohag” uomini liberi. Gli uomini blu, così chiamati per il tipico turbante indaco che indossano per proteggersi dal sole e dal vento del deserto, erano i carovanieri dei grandi spazi, orgogliosi della loro cultura, gelosi delle loro tradizioni. Attraversavano le sconfinate distese di sabbia sui dromedari e con cammelli e mandrie di buoi trasportavano oro, sale, spezie, e riscuotevano tributi dai convogli dei mercanti in transito sulle loro terre. Si spostavano nella fascia desertica che attraversa cinque Stati: Niger, Mali, Libia, Burkina Faso e Algeria. La tesi è strutturata in quattro capitoli, nei quali ho cercato di dare un quadro generale di questo popolo, partendo dalle origini per poi arrivare alla situazione odierna. I tuareg si pensa derivino dai Garamanti, antica popolazione libica, che raggiunse un alto livello di civiltà simile a quella egea e etrusca. Essi estesero il loro dominio in tutta la fascia desertica, come testimoniano le numerose incisioni rupestri ritrovate ed esercitarono il controllo sui fiorenti flussi commerciali lungo le vie transahariane percorrendo piste millenarie. Secondo le loro leggende i tuareg discendono dalla regina Tin Hinan, principessa musulmana, giunta ad Abalessa, località del deserto algerino. Il loro sistema sociale è organizzato in caste, in una struttura piramidale, con a capo l’Amenokal, il capo di tutte le tribù, al di sotto vi sono i nobili, poi i pastori, la classe religiosa, gli artigiani e infine gli schiavi per lo più neri provenienti dalla regione sudanese. Ciò che colpisce della società tuareg, tra le altre cose, è la situazione della donna. Pur essendo di religione “musulmana-animista”, ella non è affatto sottomessa all’uomo e tutto viene deciso insieme. È considerata l’essere più intelligente e colto della famiglia, depositaria della cultura orale, dell’arte del canto e della musica e ha il compito di educare i bambini. Alla fine del 1700 ebbero inizio le prime esplorazioni in territorio tuareg, ma solo dopo un secolo la Francia intraprese una vera e propria conquista del Sahara. La penetrazione francese incontrò molte difficoltà a causa sia di fattori ambientali, che dell’imprevedibilità degli attacchi condotti dai tuareg, capaci per lungo tempo di tener testa al colonizzatore. La supremazia bellica francese e la mancanza di unità delle tribù tuareg, segnarono la fine del loro 6

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Carla Biggio Contatta »

Composta da 173 pagine.

 

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