Skip to content

L'investimento nel capitale umano e il ruolo dell'istruzione: aspetti micro e macro

Informazioni tesi

  Autore: Rosaria Faina
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Siena
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze delle pubbliche amministrazioni
  Relatore: Sergio Cesaratto
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 140

Il Consiglio dell’Unione europea, nella sua risoluzione del 25 novembre 2003, indica lo sviluppo del capitale umano come fattore fondamentale per la coesione sociale e la competitività nella società dei saperi; considera, pertanto, il capitale umano una risorsa strategica per lo sviluppo dell’Europa e specifica che le politiche in materia di istruzione e formazione degli Stati dovrebbero essere orientate verso una valorizzazione della personalità di ogni individuo lungo tutto il corso della vita e verso una maggiore partecipazione dei cittadini alla coesione sociale e allo sviluppo economico.
Ma già dagli anni ’60 il capitale umano, nella sua accezione inglese di “human capital”, ha assunto un ruolo centrale nelle ricerche economiche, sia per spiegare i comportamenti degli individui nel campo dell’istruzione e del mercato del lavoro, sia, in particolar modo, nel campo delle teorie della crescita economica e dello sviluppo, nell’ambito delle quali è considerato, al pari e più del capitale fisico, come la principale delle risorse economiche a disposizione di una data società.
Il legame tra capitale umano, sviluppo economico e benessere sociale viene ormai ampiamente sostenuto nella teoria economica e dimostrato nei fatti. Altrettanto condiviso è il nesso esistente tra formazione del capitale umano e istruzione. Si è visto, infatti, che l’investimento in istruzione genera almeno tre categorie di effetti: effetti immediati sui rendimenti privati individuali, effetti innovativi e competitività per le imprese, crescita e benessere per la collettività.
Se l’istruzione ha un impatto così forte sullo sviluppo economico e sociale, la quantità e qualità dell’istruzione stessa assume un’importanza centrale nelle politiche pubbliche comunitarie e nazionali.
Dalle dichiarazioni e dai buoni propositi contenuti in atti ufficiali, dalle sollecitazioni del dibattito internazionale, si è passati ai fatti e notevoli progressi si sono registrati sul piano della quantità, sia in Italia come negli altri paesi dell’Unione europea: i risultati raggiunti sulla partecipazione all’istruzione secondaria superiore dei giovani e sul tasso di abbandono precoce sono buoni. Meno soddisfacenti, invece, sono gli esiti riscontrati sul fronte della qualità, particolarmente preoccupanti per l’Italia, tanto che si parla oramai di “emergenza educativa”.
Quali risorse e quali strumenti utilizzare, allora, per migliorare il rendimento dell’istruzione? Non esiste una risposta certa, univoca e condivisa. Alcune riflessioni sulle criticità del sistema scolastico sono tuttavia possibili e forse è altrettanto possibile individuare nella complessità del fenomeno qualche elemento utile per un efficace cambiamento.

Nel primo capitolo del presente lavoro si cerca di dare una definizione del concetto di capitale umano, tenendo conto che, a fronte della crescente attenzione che questa tematica ha suscitato, gli autori lo hanno variamente definito e analizzato sotto molteplici aspetti, senza approdare ad una teoria completamente condivisa. Ma, soprattutto sono sorti molti problemi per la misura del capitale umano, anche in relazione alla sua natura multidimensionale.
Nel secondo capitolo si analizzano le ragioni che spingono gli individui ad investire nel proprio capitale umano e l’importanza di tale investimento a livello di impresa, in quanto fattore diretto di incremento di produttività e di produzione, e a livello aggregato, quale fattore di crescita economica e di coesione sociale. In particolare si affronta il dibattito sull’individuazione delle conoscenze e delle competenze che attraverso l’istruzione contribuiscono alla formazione e alla crescita del capitale umano.
Nel terzo capitolo ci si chiede quale sia la situazione attuale in termini di investimento in capitale umano nel mondo, confrontando negli aspetti più salienti il sistema dell’istruzione e i relativi rendimenti tra i paesi OCSE con particolare riferimento ai risultati italiani.
Nel quarto capitolo si delineano le strategie indicate dall’UE per la crescita della qualità della forza lavoro, le urgenze da affrontare e gli sforzi ancora da compiere per conseguire un miglioramento progressivo e rapido dei nostri sistemi di istruzione e formazione nella prospettiva di realizzare, secondo la strategia di Lisbona, un’economia basata sulla conoscenza che sia la più competitiva e dinamica del mondo. Si descrivono inoltre i programmi attuati a livello comunitario e i caratteri più evidenti delle politiche nazionali di riforma del sistema dell’istruzione e della formazione permanente.
Nella parte conclusiva si individua nella qualità e nella valorizzazione del “capitale umano della scuola”, ossia gli insegnanti, lo strumento più efficace di investimento.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
3 Introduzione Il Consiglio dell’Unione europea, nella sua risoluzione del 25 novembre 2003, indica lo sviluppo del capitale umano come fattore fondamentale per la coesione sociale e la competitività nella società dei saperi; considera, pertanto, il capitale umano una risorsa strategica per lo sviluppo dell’Europa e specifica che le politiche in materia di istruzione e formazione degli Stati dovrebbero essere orientate verso una valorizzazione della personalità di ogni individuo lungo tutto il corso della vita e verso una maggiore partecipazione dei cittadini alla coesione sociale e allo sviluppo economico. In realtà, sin dagli anni ’60, il capitale umano, nella sua accezione inglese di “human capital”, ha assunto un ruolo centrale nelle ricerche economiche, sia per spiegare i comportamenti degli individui nel campo dell’istruzione e del mercato del lavoro, sia, in particolar modo, nel campo delle teorie della crescita economica e dello sviluppo, nell’ambito delle quali è considerato, al pari e più del capitale fisico, come la principale delle risorse economiche a disposizione di una data società. Affrontando questa tematica non può sfuggire il nesso esistente tra capitale umano ed educazione e la presenza in esso di fattori immateriali. Infatti, la continua ricerca dell’ottimizzazione delle risorse che impegna l’ingegno e l’attività umana mira alla realizzazione non solo del benessere ma anche del bene per tutti gli uomini. Bene e benessere si raggiungono se c’è equilibrio tra mezzi e fini, fra risorse e impegni, fra “valori” e ricchezza. 1 Quindi, la destinazione di risorse, pubbliche e private, al settore dell’educazione, intesa in particolare nelle specifiche accezioni di “istruzione”, “formazione”, “addestramento”, è un buon investimento per valorizzare il patrimonio culturale e scientifico, ma anche per lo sviluppo economico e morale di una società. Per queste ragioni, la riflessione economica sul capitale umano si è estesa gradualmente ad altri campi, come quello sociologico, educativo e, in parte, anche filosofico, rendendo il rapporto fra economia ed educazione, nel senso 1 Grassi O., “Educazione, istruzione, capitale umano”, in G. Vittadini (a cura di), Capitale umano. La ricchezza dell’Europa, Guerini e Associati, Milano 2004, pp. 19-20

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi